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Apre l'Officina Falesiana, inaugurazione e novità

Dopo l'inaugurazione a suon di musica, le sale si presteranno alla programmazione di teatro e cinema. Contrarietà dall'associazione Viva Il Metro!

“Un traguardo fondamentale per Piombino e per la vita culturale della nostra comunità", con queste parole il sindaco di Piombino Francesco Ferrari ha annunciato la data dell'inaugurazione dell'Officina Culturale Falesiana fissata per sabato 12 Dicembre 2026.

"Dopo troppi anni di stasi, abbiamo intercettato ingenti finanziamenti e riattivato il percorso per il suo completamento e con orgoglio possiamo dire di aver finalmente raggiunto il risultato: questa straordinaria struttura è destinata a rivoluzionare il tessuto culturale della nostra città, divenendone la casa e il centro propulsivo. - ha proseguito - Per questo abbiamo lavorato per offrire un calendario all’altezza della nuova Officina: teatro, musica, cinema, eventi e iniziative che costelleranno i prossimi mesi, oltre ad una settimana inaugurale fitta di appuntamenti. Il 12 Dicembre si aprirà una fase nuova: tutta la città è invitata a partecipare all’inaugurazione, che abbiamo pensato come una grande festa per la nascita di un patrimonio che appartiene a tutti noi”.

L'inaugurazione infatti darà il via a un’intera settimana di eventi destinati ad essere un assaggio dell’offerta futura: si parte con il teatro e la musica, a cui si aggiungono cinema e incontri letterari. 

Con l'apertura dell'Officina Culturale Falesiana, ritornerà in città una programmazione teatrale in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo, costruita per gli spazi della struttura, in attesa di poter disporre nuovamente del teatro cittadino. Il primo appuntamento sarà con i Vocal Blue Trains, gruppo vocale di rilievo nazionale, che accompagneranno la serata inaugurale nella Sala dell’Officina. Il gruppo, diretto da Alessandro Gerini, reinterpreterà, in formazione acustica, i grandi brani di artisti come Sting, Simon&Garfunkel, Stevie Wonder e artisti contemporanei come Billie Eilish e Imogean Heap. La magia delle loro voci toccherà anche brani più famosi tratti dal repertorio natalizio internazionale.

La rassegna teatrale continuerà venerdì 18 Dicembre con Matteo Caccia che racconta “Canto di Natale” di Charles Dickens. Conduttore radiofonico, attore teatrale e scrittore, è considerato uno dei maestri dello storytelling in Italia per la sua capacità di raccogliere e raccontare storie di vita vissuta attraverso spettacoli dal vivo, libri e programmi radiofonici. Alessandro Benvenuti, sabato 30 Gennaio, porterà all’Officina “Pillole di me. Memorie comiche di Alessandro Benvenuti”. Come sottolinea l’autore, ci saranno un po’ di cose comiche, un po’ recitate, un po’ lette, per raccontare il suo divertimento nel vivere una comicità condensata in pillole salvifiche che proteggono il cervello e la sua cugina Anima, dal brutto che l’esistenza ogni giorno ci propone con sadico entusiasmo, senza che nessuno le abbia minimamente chiesto niente. Sabato 6 Febbraio, per celebrare il Giorno della Memoria, Luisa Cattaneo e Gabriele Giaffreda interpreteranno “Un autunno d’agosto”, tratto dall’omonimo libro di Elena Miranda, racconta la storia di uno degli eccidi nazi-fascisti meno conosciuti, ma non per questo meno significativi. Anna Meacci, Daniela Morozzi e Chiara Riondino, sabato 27 Febbraio, porteranno in scena lo spettacolo “Per soli uomini. Bugiardino per maschi inconsapevoli”. L’idea dello spettacolo nasce con l’obiettivo di evidenziare le disparità ancora presenti tra uomini e donne nel mondo del lavoro, in particolare nel settore delle libere professioni.  Sabato 13 Marzo, Lucia Mascino legge “Teresa la notte” di Paola Galassi che chiuderà la rassegna teatrale invernale all’Officina Culturale Falesiana. Un thriller teatrale di potente attualità, un monologo tagliente e avvolgente, dove la routine si spezza, la fiducia si sgretola e il buio diventa uno specchio impietoso.

Gli spazi della nuova struttura accoglieranno anche l'offerta cinematografica. Nel nuovo anno la settimana dell’Officina sarà alternata tra cinema d’essai, cinema d’autore e proiezioni per bambini e ragazzi, con due proiezioni pomeridiane e tre proiezioni serali.

Le novità riguardo alle programmazioni teatrali e cinematografiche dell'Officina Culturale Falesiana sono state diffuse a seguito della delibera di giunta comunale in cui è stato stabilito che presso la nuova struttura si potesse fare anche teatro, destando dunque la necessità di maggiori informazioni e chiarimenti da parte di chi da tempo sostiene la necessità di riaprire il cinema teatro Metropolitan.

"Esprimiamo la nostra più ferma contrarietà per metodo e merito. - hanno tuonato dall'associazione Viva Il Metro! - Non si sostituiscono 860 posti con sei sere. L'Amministrazione invece di dare risposte certe sulla riapertura, che è ormai evidente non avverrà per la stagione 2026-2027 e, a questo ritmo, nemmeno per la 2027-2028, inventa una nuova funzione 'a sorpresa' per l'Officina Falesiana. La delibera cita lo statuto e la necessità di 'innalzare il livello qualitativo'. Ma innalzare il livello non significa ridimensionare l'offerta. Significa avere un piano credibile per riaprire il Metropolitan, unico spazio in città in grado di ospitare grandi produzioni, stagioni cinematografiche continue e un pubblico adeguato. Spostare tutto in un polo più piccolo è la certificazione del declassamento culturale di Piombino".

Dunque le richieste di diffondere il programma completo degli spettacoli, il piano economico di gestione integrale, ma soprattutto di presentare il cronoprogramma per la riapertura del Cinema Teatro Metropolitan.

"Non spacciare per scelta culturale quello che è solo la gestione di un'emergenza creata dalla mancata manutenzione e programmazione. - hanno commentato dal Viva Il Metro! - L'Officina Falesiana è una conquista importante per la città e le auguriamo di partire con il piede giusto, ma non può e non deve diventare l'alibi per archiviare il Metropolitan. Piombino non ha bisogno di un teatro sostitutivo. Ha bisogno del suo teatro e del suo cinema".