Va avanti il botta e risposta sulle questioni legate alla discarica e non solo.
"La replica di Lavoro&Ambiente conferma una persistente rimozione delle responsabilità politiche che hanno portato al fallimento di Rimateria. Per questo invitiamo a rileggere i verbali delle assemblee dei soci ASIU del 18 Novembre e del 5 Dicembre 2019, dai quali emerge con chiarezza la scelta del sindaco Ferrari di respingere il piano Pellati, che prevedeva anche la messa in sicurezza della LI53. Parlare oggi di inesattezze senza confrontarsi con quegli atti significa ignorare passaggi decisivi di quella vicenda". Parole di Piombino Domani e Avs - Sinistra Italiana rispondendo alla posizione della lista recentemente uscita dalla maggioranza.
"Sorprende inoltre che Lavoro&Ambiente rivendichi come scelta di coerenza l’uscita dalla maggioranza dopo sette anni trascorsi al governo della città. - hanno proseguito - In questi anni non sono mancati annunci e proclami, spesso rimasti senza risultati concreti. Emblematico il caso di Città Futura: nel 2021 veniva indicato il 2024 come anno di completamento dell’intervento; siamo nel 2026 e l’area è ancora ferma. Anche sul rigassificatore, la realtà dei fatti è chiara da tempo: Ferrari ha scelto di non portare avanti uno scontro politico con i vertici del proprio partito. È legittimo prenderne atto, meno convincente è tentare oggi di riscrivere quella stagione politica".
"Noi respingiamo l’accusa che la sinistra sappia solo attaccare. - hanno aggiunto - Al contrario, riteniamo che la politica debba assumersi la responsabilità di fare chiarezza sulle scelte compiute e sui risultati prodotti. E crediamo che, dopo sette anni di governo cittadino, sarebbe utile più autocritica e meno autoassoluzione. Continueremo a fare opposizione quando necessario, ma soprattutto a lavorare per costruire un’alternativa credibile di governo per Piombino".