Rispetto alle preoccupazioni esternate dal WWF sul progetto Metinvest, il coordinamento Azione Piombino è intervenuto riconoscendo in quella dell'associazione ambientalista una posizione più articolata.
"Riteniamo legittimo e doveroso verificare l'impatto ambientale di ogni grande investimento industriale. - hanno commentato - Ciò che contestiamo è il rischio che le procedure autorizzative si trasformino in un percorso interminabile, capace di scoraggiare gli investitori e compromettere la realizzazione dell'opera. La nostra preoccupazione è che, dietro una posizione apparentemente possibilista, permanga una contrarietà di fondo alla presenza stessa di un'attività siderurgica, indipendentemente dalle tecnologie adottate e dalle garanzie ambientali previste. Non possiamo permetterci che questo atteggiamento contribuisca a rallentare ulteriormente un investimento di rilevanza strategica nazionale, in un territorio che da anni paga un prezzo altissimo alla crisi industriale".
"Ricordiamo - hanno proseguito - che il progetto è soggetto alle procedure di valutazione e autorizzazione previste dalla normativa italiana ed europea, comprese le prescrizioni sulle emissioni, sulla tutela delle risorse naturali e sulle migliori tecniche disponibili. Le garanzie ambientali devono essere assicurate attraverso valutazioni tecniche, prescrizioni vincolanti, controlli e monitoraggi effettivi, non attraverso una contrapposizione ideologica tra industria e ambiente. Per Azione, la transizione ecologica non significa rinunciare alla produzione industriale, ma favorire investimenti in tecnologie più efficienti, capaci di ridurre progressivamente l'impatto ambientale e rafforzare la competitività delle imprese".
"Senza industria non c'è rilancio economico della Val di Cornia. Senza investimenti non c'è occupazione. E senza crescita economica diventa più difficile finanziare anche la tutela ambientale. Per queste ragioni, Azione Piombino ribadisce il proprio pieno sostegno al progetto Metinvest Adria–Danieli e chiede alla Regione Toscana e a tutte le istituzioni competenti di garantire un iter autorizzativo rigoroso, trasparente e soprattutto tempestivo. Le osservazioni delle associazioni ambientaliste devono essere valutate nel merito, come previsto dalla legge, ma non possono diventare il pretesto per rinviare indefinitamente decisioni fondamentali per il futuro del territorio. Piombino e la Val di Cornia hanno bisogno di una nuova stagione industriale, non di un'altra occasione perduta", hanno concluso il segretario provinciale Massimo Vitrani e il coordinatore locale Sabini Cristiano.