Le recenti dichiarazioni della Uilm a proposito del progetto Metinvest si allineano alle preoccupazioni del Coordinamento Art. 1 - Camping Cig che da mesi hanno evidenziato criticità per l'atteso rilancio del polo siderurgico di Piombino (leggi qui l'articolo collegato).
"Scatenata contro la politica, dimentica però le gravi responsabilità proprie, insieme agli altri sindacati, le quali hanno contribuito a produrre il disastro attuale: delega sindacale passiva alle multinazionali e alla stessa politica istituzionale, ad esse assoggettata. I sindacati si sono impegnati giustamente di garantire la Cig, purtroppo però quasi solo di quello. Intanto, - ha proseguito il coordinamento dei lavoratori - l'Accordo di Programma Jsw deve essere reso pubblico, anche perché i suoi negativi contenuti condizioneranno l'accordo quadro sindacale. Anche la Uilm tace peraltro su quella che, a questo punto, si pone come l’unica soluzione credibile: cacciare l’inaffidabile Jindal, che guarda a Taranto; lo Stato nazionalizzi l’intero stabilimento. In subordine, comunque lo Stato imponga a Metinvest precise penali per le inadempienze aziendali. E nell’accordo sindacale quadro deve esserci l’impegno preciso dello Stato che, se Metinvest non va in porto, i lavoratori passino alle dipendenze dello Stato stesso, per rilanciare la produzione; affidarli a Jsw significherebbe licenziamenti certi. Oggi il meccanismo che produce i licenziamenti collettivi è comunque già operante, dopo che dal 2008 i dipendenti diretti delle acciaierie sono già scesi all’incirca da 2.100 a 1.300, per non parlare dei 1.500 licenziati dell’indotto. Vanno comunque previsti per gli esuberi prepensionamenti e uscite volontarie incentivate".
Quindi quale destino per i lavoratori? "A quanto ci risulta, i sindacati avrebbero rifiutato la Cig fino al 2028 perché puntavano comprensibilmente alla proroga della Cig fino al completamento del progetto Metinvest: in questo modo però alla fine la Cig copre solo fino a tutto il 2027. - hanno riferito dal Camping Cig - E’ vero che i 170 dipendenti Piombino Logistic e Gsi dovranno tornare in forza a Jsw, oltre ai previsti 500? E' davvero credibile la soluzione Jsw? Che cosa è emerso dalla riunione sindacale del 23 Luglio? I lavoratori hanno bisogno di risposte, ma hanno pure il dovere di partecipare alle iniziative sindacali, mentre all’ultima assemblea erano presenti pochissimi degli inattivi; la democrazia sindacale vive di informazione corretta da parte dei rappresentanti sindacali e di partecipazione attiva da parte dei lavoratori, per rilanciare l’indispensabile mobilitazione, anche in vista dell’incontro al Mimit del 5 Agosto", hanno concluso.