Politica

Sanità, nuova lente su ospedale e reparti

La mozione della Lista Ferrari chiede una serie di azioni per ottenere risposte chiare sul futuro della struttura

Venerdì scorso nel corso del Consiglio Comunale, tra le altre cose, si sarebbe dovuta discutere la mozione presentata dalla Lista Ferrari avente per oggetto la situazione di cardiologia di Villamarina.

I punti all’ordine del giorno erano 26, dunque, l'argomento non è stato trattato e rimandato al prossimo Consiglio Comunale. Comunque, nella mozione si rappresentava “l'apprensione nei reparti di chirurgia, di ortopedia e di anestesia e rianimazione viste le notizie apparse sui giornali di una imminente chiusura della cardiologia che lavorerebbe solo con orario 8-20, con conseguente riduzione di tutta l'attività di sala operatoria. Questo anche alla luce del fatto che non si hanno più notizie di dove siano finiti i sette cardiologi che la ASL ha promesso qualche mese fa, nonché delle dichiarazioni su un presunto bando start smart, che prevede l’obbligo di sede per il vincitore per 3-5 anni per contro a incentivi di carriera, ma che andrà deserto perché a Piombino non ci sono possibilità per un giovane cardiologo di aumentare le proprie competenze dovendo adattarsi a fare solo ecocardiogrammi e ECG”. 

“Poi - si prosegue nella mozione - ci sono i dati epidemiologici per cui più dell’80% dei casi di IMA del nostro territorio non è trattato nei tempi salva vita previsti dai protocolli internazionali, con conseguenti indici di mortalità i più alti nella ASL nordovest”.

Per tutte queste considerazioni con la mozione si chiede al sindaco e alla giunta: di richiedere all’assessora Monni una verifica urgente sulla situazione della sanità della Val di Cornia e di relazionare sulle prospettive della nostra sanità in terza commissione consiliare; di farsi promotore affinché le decisioni riguardanti l’organizzazione della sanità siano prese in maniera limpida, attraverso la Conferenza dei Sindaci; di adoperarsi in ogni sede Istituzionale affinché la Cardiologia di Piombino sia sede stabile di un direttore di U.O. con un organico medico congruo, e che sia dotata di sala di emodinamica.

Infine la richiesta di convocare unnConsiglio comunale monotematico dedicato alla sanità sul territorio.