Politica

Cardiologia, "Reparto al collasso, solo un medico"

Il punto lo fa Rifondazione Comunista commentando le recenti dichiarazioni del consigliere di Forza Italia Atzeni e le promesse dell'Ausl nord ovest

"Chi ha raccontato la favola dei cinque cardiologi per noi ha mentito sapendo di mentire, o non ha saputo leggere un bando pubblico". A dirlo senza troppi giri di parole è il Partito di Rifondazione Comunista commentando le ultime posizioni riguardo l'ospedale di Piombino (leggi qui sotto gli articoli collegati).

"La Direttrice Casani non ha mai promesso sei cardiologi, come scrive l’Atzeni, la direttrice Casani ha soltanto evidenziato che in sede di presentazione di domanda, sei aspiranti concorrenti avevano espresso preferenza, tra le cinque zone interessate perché così chiedeva il bando, per le Valli Etrusche. - hanno proseguito - Ma esprimere una preferenza in un concorso non equivale a una graduatoria! È fumo negli occhi usato per nascondere il fallimento di una politica assunzionale, carente e mortificante che non attrae più nessuno ma che è stata rappresentata come un’opportunità e ha avuto successo, come evidenziato dai numerosi comunicati del dottor Atzeni".

Sì 5 i cardiologi da individuare ma uno per l'Isola d’Elba, uno per l'area Lunigiana, uno per la Valle Del Serchio, uno per le Valli Etrusche e uno per Volterra. Quindi, per la Val di Cornia sarebbe stata prevista una sola assunzione. 

"Il racconto del potenziamento straordinario è terminato. - hanno aggiunto da Rifondazione - Rimane solo la realtà: un reparto al collasso, un solo medico rimpiazzato, forse, e tante, tantissime chiacchiere che non servono ai cittadini. Ora dobbiamo iniziare a difendere davvero l'ospedale di Villamarina magari pretendendo dall’assessora Monni una visita di persona e non in video conferenza: anche questa scelta è sintomatica della considerazione che la Regione dà al nostro ospedale: la presenza fisica è un atto di rispetto per i cittadini e per le istituzioni. Non si può gestire il destino di Villamarina in videoconferenza, farlo non è una scelta tecnica, è collocarsi a distanza dai problemi dei cittadini. Se non metterà piede a Villamarina, non potrà mai vedere la crisi o capire come mai i pazienti aspettano il 2027 per una visita", hanno concluso.