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Carlappiano, verso la riqualificazione della duna

L'assessora Bacci: "Prosegue con determinazione la fase propedeutica alle gare per il rinnovo delle concessioni demaniali"

Prosegue il lavoro dell’amministrazione in vista delle gare per il rinnovo delle concessioni demaniali. È stato approvato infatti il Documento di indirizzo alla progettazione per la riqualificazione dell’area dunale e retrodunale per la spiaggia di Carlappiano.

“Prosegue con determinazione la fase propedeutica alle gare per il rinnovo delle concessioni demaniali, con un nuovo passo importante. - ha sottolineato Rossana Bacci, assessore all’Ambiente e al Demanio - Nel percorso di rinnovo la scelta di Piombino prevede di affiancare alle concessioni importanti interventi volti alla riqualificazione paesaggistica, alla tutela della biodiversità, alla ricostruzione degli habitat e alla protezione dell’ambiente naturale dalla pressione antropica”, prosegue l’assessore Bacci.

La scelta dell’Amministrazione è quindi quella di collegare, come accaduto per Carbonifera, i lavori di riqualificazione all’affidamento della concessione, anticipando inoltre la progettazione, così da in consentire al futuro concessionario di procedere più rapidamente con la realizzazione degli interventi e la loro manutenzione. I prossimi passaggi riguarderanno quindi la definizione degli strumenti progettuali necessari per arrivare ai livelli successivi.

“Il progetto sarà parte integrante del bando di concessione, così da permettere al futuro concessionario di procedere speditamente con la realizzazione e la manutenzione. - ha spiegato Bacci - Si tratta di un percorso articolato, che richiede un lavoro importante da parte degli uffici e una visione chiara da parte dell’Amministrazione: una sfida complessa, sia dal punto di vista tecnico, per la gravosità dell’impegno richiesto agli uffici, sia dal punto di vista politico. Abbiamo scelto di non subire il cambiamento, adottando un meccanismo virtuoso che ci consente di governarlo con trasparenza, nell’interesse pubblico e del futuro del territorio”.