Politica

Chieste le dimissioni dell'assessore Chiarei

Le forze d'opposizione presentano una mozione a seguito delle scelte ritenute contraddittorie sulle sorti del canile portate avanti dal Comune

Marco Chiarei

La causa persa relativa alle emissioni sonore del canile municipale è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. I gruppi consiliari d'opposizione Ascolta Piombino, Un'altra Piombino, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista e Ferrari Sindaco-Forza Italia firma una mozione congiunta per chiedere le dimissioni dell'attuale assessore all'Ambiente Marco Chiarei che tra le sue deleghe ha proprio la gestione del canile municipale. 

La decisione è stata presa dal momento che in tempi non sospetti l'assessore Chiarei abbia avvalorato un impegno di spesa di 118mila euro per la ristrutturazione del canile; restyling che non è servito a risparmiare al Comune una causa persa che porterà all'esborso delle spese processuali (leggi l'articolo correlato). Ma oltre a questo all'assessore viene rimproverato la mancata presentazione di un atto o di un percorso per favorire l'allontanamento del canile dalle abitazioni e dare gambe a quanto previsto dalle progettazioni per un canile in località Asca effettuate da un architetto incaricato.

Secondo le opposizioni, il Comune di Piombino avrebbe fatto scelte contraddittorie dato che se da un lato pensava allo spostamento del canile già dall'anno 1995 e spendeva soldi per la progettazione, dall'altro non metteva in atto strumenti reali per lo spostamento contestualmente spendeva soldi per la manutenzione straordinaria di quello esistente in una zona che non prevedeva quella destinazione urbanistica.