"Il sindaco Ferrari rompe finalmente il silenzio e annuncia un'assemblea pubblica sui disservizi idrici che da mesi colpiscono molte zone della città, in particolare piazza della Costituzione, via Petrarca ma non solo. Un'iniziativa che, va detto, il Consiglio di Quartiere Porta a Terra – Desco aveva già chiesto da tempo, senza trovare alcuna collaborazione da parte del Comune".
Così il gruppo Piombino Domani sulla crisi idrica che sta interessando alcune zone cittadine e la recente richiesta del sindaco Francesco Ferrari ad Asa di organizzare una assemblea pubblica (leggi qui l'articolo collegato).
"Solo dopo che il presidente del quartiere Porta a Terra Desco ha rilanciato la proposta, coinvolgendo i consiglieri di quartiere di maggioranza e di minoranza, l'Amministrazione se ne appropria, però delegandone l'organizzazione ad Asa. - ha proseguito - Non è la prima volta che, su questo tema, sollecitiamo l'Amministrazione a intervenire con serietà. Come gruppo consiliare Piombino Domani avevamo già presentato un'interpellanza in Consiglio comunale agli inizi di Giugno, chiedendo da quanto tempo l'Amministrazione fosse a conoscenza della situazione, quali iniziative avesse assunto in sede di Autorità Idrica Toscana e quali richieste di investimento avesse avanzato. La risposta è arrivata solo un mese dopo, e nella sostanza diceva poco o nulla: la pressione della rete risulterebbe conforme ai parametri normativi secondo Asa, e la gestione del servizio idrico non rientrerebbe tra le competenze dirette del Comune. Un mese di attesa per una risposta che, di fatto, scaricava ogni responsabilità sul gestore".
"Come gruppo consiliare Piombino Domani accogliamo con favore che l'assemblea si faccia, e al più presto: i cittadini aspettano risposte da troppo tempo. Ma proprio alla luce di questi precedenti vogliamo essere chiari su alcuni punti. - ha proseguito - Il Comune non può presentarsi a quel tavolo come semplice spettatore. Oltre al ruolo che ricopre all'interno dell'Autorità Idrica Toscana, e ci chiediamo quanto l'Amministrazione locale abbia effettivamente partecipato a quei tavoli negli ultimi otto anni, e chi ne sia stato il delegato, il Comune di Piombino è anche socio quotista della società che gestisce il servizio idrico. Questo significa poter incidere direttamente sulla gestione, concorrere alle scelte strategiche e definire le priorità degli investimenti insieme ai soci privati. Non sono strumenti simbolici: sono leve concrete, che finora non risulta siano state usate con la determinazione necessaria. Un'Amministrazione ha l'obbligo di dare risposte, con tempestività e nel merito, ai propri cittadini, interpellando chi di dovere e cercando di modificare le situazioni critiche con gli strumenti a disposizione".
Il gruppo consiliare ha inoltre chiesto che l'assemblea pubblica si tenga in Piazza della Costituzione o comunque in un luogo aperto e accessibile per favorire la partecipazione più ampia dei residenti, che sono i primi interessati a poter esprimere il proprio disagio direttamente.
"Noi saremo presenti e invitiamo tutti i cittadini a partecipare, per portare la propria voce e chiedererisposte concrete, tempi certi e responsabilità chiare", hanno concluso.