Politica

“Accumulo di atti a danno delle minoranze”

Questa la critica dei democratici in vista del prossimo consiglio comunale che vede in discussione 29 punti presentati nel tempo dalle minoranze

Anna Tempestini

“Saranno 36 i punti all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale di Piombino. Di questi 29, al netto delle delibere e comunicati del sindaco e della giunta, sono interpellanze e mozioni dei vari gruppi consiliari. Tra le varie mozioni, ordini del giorno interrogazioni ed interpellanze, ben 15 sono presentati dal Pd e dal gruppo Con Anna per Piombino. Soltanto 2 dai 5 gruppi della maggioranza”, lo ricordano in una nota i gruppi consiliari Pd e Con Anna per Piombino in vista del consiglio fiume convocato per il 28 Gennaio.

“Si tratta di un accumulo di atti, alcuni dei quali erano già stati presentati fin dal Consiglio di agosto 2019 e che non sono stati discussi anche per una cadenza non troppo frequente dei Consigli Comunali, specialmente a partire dal rientro dalle vacanze estive. - hanno spiegato - Fin qui i numeri, che in quanto tali raccontano poco della politica e dell’attività amministrativa. Una politica che se da una parte è fatta di foto, annunci e slogan, dall’altra cerca, con il silenzio delle idee e fuori dai riflettori, di dare un contributo forte alla città, stimolando la giunta e la maggioranza che per ora appaiono refrattari, alla ricerca di un bandolo che ci auguriamo venga al più presto intercettato. A chi ci chiede di far sentire forte la voce dell’opposizione rispondiamo con l’impegno e la forza delle idee, - hanno concluso - consapevoli del ruolo e delle difficoltà che un’opposizione deve affrontare, senza mai perdere di vista la vocazione di governo cui aspiriamo”.