Politica

"Continuiamo a portare nostro contributo politico"

Lavoro & Ambiente risponde alle accuse di Piombino Domani e Sinistra Italiana - Avs a proposito di discarica e rigassificatore

Lavoro & Ambiente ha risposto alle critiche si Piombino Domani e Sinistra Italiana - Avs. 

"Il comunicato ha un solo obiettivo e cioè attaccare la lista Lavoro&Ambiente perché si è permessa di fare proposte. I toni sono a nostro parere inaccettabili, specie nel passaggio in cui si allude a qualche baratto con cui sia stata ripagata la permanenza della lista nella coalizione Ferrari in questi anni. Si rasenta la diffamazione. Così come riteniamo inaccettabile l’invito, censorio, al silenzio. Del resto non ci sorprendono certi toni veementi, offensivi e sempre ai limiti della violenza verbale, tipici di esponenti locali di AVS. Noi non insultiamo, né dileggiamo. Abbiamo lavorato convintamente e seriamente all’interno dell’attuale maggioranza. Ne siamo usciti con motivazioni chiare, condivisibili o meno, e continuiamo legittimamente a portare il nostro contributo al confronto politico". 

La lista civica entra poi nel merito delle questioni legate alla discarica. "La società era già fallita a causa di una complessa situazione debitoria tanto che l’ultimo bilancio non era stato approvato; la contestuale esistenza di procedimenti penali e di indagini della GdF hanno fatto si che i soci privati, a fronte di prospettive economiche ormai venute meno, abbiano rifiutato l’apporto dei capitali necessari all’ottemperanza delle prescrizioni, decretando con ciò il fallimento della società. - hanno riferito - In merito alla LI53. Su quel sito incombeva, per Rimateria, l’obbligo della messa in sicurezza, tanto che i soci avevano impugnato l’atto relativo: solo con la libertà di 'poter conferire qualsivoglia tipo di rifiuto in quelle discariche senza la rogna dei lavori di risanamento' la società si sarebbe potuta salvare. Dichiarazioni di Pellati rese pubbliche sulla stampa. E non ebbero seguito, per fortuna e grazie anche alla nostra opposizione. Su quel sito hanno tutti declinato ogni responsabilità: la curatela fallimentare, il demanio e la stessa Regione che ha accettato negli atti autorizzativi, la separazione di quell’area dal resto delle discariche. Quindi il problema era comunque ben lungi dall’essere risolto".

"Noi, oggi, avanziamo le nostre proposte e apriamo al confronto, non insultando né intimando niente a nessuno. Diciamo invece una cosa agli autori del comunicato: la maggioranza che governa la regione ha pesanti responsabilità sulla gestione del sito di Ischia di Crociano, avendone avallato ogni indecente passaggio, e la giunta Giani condivide con i governi nazionali imperdonabili responsabilità sul rigassificatore. Il nostro pacato suggerimento è quello di una coerenza tra le parole e gli atti: coerenza vorrebbe che i vostri esponenti regionali uscissero dalla giunta Giani e sostenessero le ragioni del territorio. Ma uscire dalle Giunte è una scelta difficile e coraggiosa che non tutti riescono a fare", hanno concluso.