Striscioni a vista nel porto di Piombino dove venerdì pomeriggio è stato organizzato un presidio di protesta sulla scia dello sciopero del 30 ottobre promosso da Usb e quello internazionale contro la movimentazione del materiale bellico nei porti a cui il sindacato ha aderito.
"Un'occasione che abbiamo voluto condividere con studenti, lavoratori, cittadini e tutte le realtà associative con cui abbiamo condiviso nell'ultimo anno manifestazioni e mobilitazioni contro la guerra, a difesa dell'ambiente e dei diritti del lavoro. Dalle Donne in nero a Rifondazione e i Giovani Comunisti, da Elba4Gaza alla Flotilla Val di Cornia, dal Comitato di Salute Pubblica al Camping Cig e ad altre ancora. - hanno commentato dall'Unione sindacale di base - Un intero paese oggi si è fermato ed è stato animato da un movimento reale di cui anche Piombino è stata parte con ben due manifestazioni nello stesso giorno".
"Costruire pazientemente un'alternativa sindacale, politica e culturale allo sfacelo di prospettive e al massacro economico che subiscono da anni le classi popolari è il compito che continuiamo ad assumerci e ad esercitare in giornate come questa. Grazie ancora a tutti e tutte coloro che ne sono stati parte, sicuri di ritrovarci insieme nelle prossime occasioni di mobilitazione", hanno concluso da Usb a conclusione della giornata di sciopero.