Le polemiche attorno al restyling di Corso Italia non si placano. Questa volta Piombino Domani ha raccolto le preoccupazioni dei commercianti alla vista delle nuove fioriere.
"Tapperebbero accesso e vetrine di diversi negozi, oltre a poter diventare dei cestini, che nella zona, tra l'altro, non sono presenti. Il progetto originale, quello presentato pubblicamente all'inizio, prevedeva un assetto diverso da quello che si sta materializzando. I lampioncini pensati per illuminare la via sono stati sostituiti con fari ad alta intensità installati sotto i cornicioni delle abitazioni private". Insomma, "una scelta discutibile dal punto di vista estetico e certamente non gradita ai residenti. Le alberature, si dice, non si possono mettere per via dei sottoservizi interrati. Eppure lo spazio pubblico è stato occupato da fioriere di dimensioni considerevoli, la cui funzione e collocazione non sono mai state spiegate chiaramente alla cittadinanza. Cosa vogliamo che siano corso Italia e piazza Verdi? Un salotto urbano, uno spazio di transito, di mercati, un luogo di sosta e socialità? La risposta dovrebbe precedere le scelte progettuali, non inseguirle. Chiediamo all'amministrazione comunale di aprire un confronto reale con i commercianti e le associazioni di categoria sul completamento dei lavori, di chiarire pubblicamente in cosa e perché il progetto esecutivo si discosta da quello presentato, e di rendere conto delle scelte fatte su illuminazione, arredo urbano e utilizzo dello spazio pubblico".
A rispondere sono i partiti, le liste civiche e i gruppi consiliari di maggioranza.
"Ancora una volta assistiamo al tentativo di Piombino Domani, lista satellite del Pd, di trasformare un importante intervento di riqualificazione urbana in un'occasione di sterile propaganda. - hanno commentato - È una scelta politica legittima. Ma è anche una scelta che racconta bene la differenza tra chi ha la responsabilità di amministrare una città e chi, invece, si limita a inseguire ogni polemica del momento. Il progetto di Corso Italia rappresenta uno dei più significativi interventi di rigenerazione urbana realizzati a Piombino negli ultimi decenni. Un investimento di circa quattro milioni di euro che restituisce dignità, qualità architettonica e valore estetico al principale salotto cittadino. Quattro milioni che non gravano sulle casse comunali, ma provengono da risorse esterne che questa Amministrazione ha saputo ottenere. Non è un intervento improvvisato. È il risultato di un lungo percorso di progettazione e di confronto che ha coinvolto fin dalle fasi preliminari le associazioni di categoria, i commercianti e tutti i soggetti interessati. Per questo sorprende leggere oggi chi invoca confronto e ascolto proprio dopo aver avuto la possibilità di partecipare al percorso che ha portato all'attuale progetto".
"Naturalmente ogni opera pubblica può essere migliorata e ogni osservazione, se costruttiva, merita attenzione. È questo il modo serio di amministrare. Ben altra cosa è trasformare ogni fioriera, ogni arredo urbano, ogni dettaglio di cantiere in un caso politico, alimentando un dibattito che sembra più adatto alle cronache estive che a una riflessione sul futuro della città. - hanno aggiunto - La sensazione è che, venuto meno ogni argomento di sostanza, si cerchi di spostare continuamente il bersaglio, nella speranza di trovare un pretesto per criticare un progetto che, nei fatti, sta prendendo forma e sta raccogliendo sempre più apprezzamenti. Il vero problema, probabilmente, è proprio questo: Corso Italia sta cambiando volto. E lo sta facendo con un'identità precisa, con una cifra architettonica riconoscibile e con una qualità che resterà patrimonio della città per i prossimi decenni".
"Siamo convinti che la maggioranza dei cittadini, quella che osserva con serenità i lavori e ne comprende il valore complessivo, sappia distinguere tra il fisiologico disagio di un cantiere e il risultato che consegneremo alla città. È una maggioranza silenziosa che non si lascia trascinare dal rumore delle polemiche e che giudicherà, come sempre, dai fatti. Noi continueremo a costruire il futuro della città. Agli altri lasciamo volentieri il commento quotidiano. Ai cittadini consegneremo una Corso Italia finalmente all'altezza della storia, della bellezza e dell'ambizione che Piombino merita", hanno concluso.