Il portavoce di Ascolta Piombino Riccardo Gelichi è intervenuto rispetto alla crisi idrica che interessa la Val di Cornia e al recente intervento di Asa che ha snocciolato le varie criticità che persistono nel territorio.
"ASA ci indica alcuni problemi strutturali come la presenza di boro e arsenico, la produzione siderurgica, l’Elba; tutto ciò sembra aver portato una forte riduzione della falda con intrusione del cuneo salino. Sempre Asa ci dice che le soluzioni saranno nuovi impianti di potabilizzazione e il dissalatore dell’Elba, per un programma di investimenti in quindici anni di mezzo miliardo di euro. - ha evidenziato Gelichi - Noi vogliamo ricordare che la centrale di Franciana ospita l’impianto più grosso d’ Europa per l’abbattimento di boro e arsenico e che non produciamo più acciaio da dodici anni. Asa aggiunge che per mantenere la continuità e il mantenimento delle attività manutentive, servirà un confronto costruttivo con i sindaci in vista della revisione biennale delle tariffe; una nota che per le tasche dei cittadini ci pare non promettere niente di buono. Ma la prima domanda che ci sorge è: e nel frattempo, come si potrà ovviare ai problemi riscontrati oggettivamente da molte famiglie piombinesi? Aspettiamo la destagionalizzazione?".
Gelichi fissa un punto anche a proposito delle responsabilità. "Ricordiamo che Il capofila dei comuni della Val di Cornia per la società ASA è Piombino ed esprime, per il territorio, una figura di riferimento all’interno del Consiglio di Sorveglianza di ASA. Il sindaco di Piombino partecipa regolarmente ai vertici con il presidente del Consiglio di Sorveglianza di ASA per pianificare la gestione della risorsa idrica. Inoltre, se abbiamo una crisi idrica dovuta alla scarsità della risorsa, perché non sono state messe in campo dal sindaco quelle misure per contingentare il consumo di acqua potabile? Come il divieto per usi non domestici, limitazioni per le piscine, orari regolati di distribuzione, apertura di un tavolo con la Protezione Civile, servizi urgenti con autobotti, infine campagne capillari di informazione per i cittadini".
Non ultima la questione delle perdite e nuovi impianti. "Un’altra risorsa utile per il tema sprechi, potrebbe essere un tempestivo intervento sulle perdite e una pianificazione capillare per nuovi impianti. Condividiamo e sollecitiamo contributi pubblici per istallare dove possibile autoclavi. Ci pare però che la politica non prenda questo tema con la dovuta perizia e trasparenza ma con un gioco inutile e dannoso di scarico delle responsabilità di oggi e di ieri", ha concluso Gelichi.