Attualità

Crisi idrica, tutti i problemi in assemblea

Dall’assemblea pubblica una lente sulla situazione in Val di Cornia e i consigli per i cittadini, che non accettano nuove spese per un bene essenziale

Assemblea partecipata e animata quella organizzata da Asa su proposta del Comune dopo i problemi segnalati da mesi alla rete idrica e alla scarsa pressione.

All’incontro hanno partecipato il sindaco Francesco Ferrari, il vicesindaco Luigi Coppola e l’assessore alle Infrastrutture Marco Vita, i vertici di ASA e numerosi cittadini e amministratori di condominio.

Asa ha detto di mettere a disposizione di tutti i condomini una task force per valutare un intervento specifico per ogni situazione. Ma quale? Per il direttore tecnico di Asa Mirco Brilli, una delle migliori soluzioni per evitare i problemi collegati alla pressione idrica nei piani alti dei condomini sarebbe istallare una pompa o una autoclave. Per i cittadini, però, una spesa ritenuta ingiusta e che lascia comunque una incognita. Diverse le segnalazioni portate in assemblea che testimoniano casi in cui condomini con pompe e autoclavi istallate l’acqua ai piani alti continua a non esserci.

La lente dunque resta fissa sulle zone di piazza Costituzione, via Petrarca, ma anche via XXV Aprile. Residenti hanno lamentato l’impossibilità di avviare elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie a causa della scarsità di acqua. A mancare anche l’acqua per cucinare o, addirittura, per lavarsi decorosamente.

Dall’amministrazione comunale la volontà a partecipare a questa task force e rispondere alle criticità da mesi segnalate dai cittadini anche valutando serbatoi per ovviare alle problematiche nel breve periodo. 

"Quella di oggi era una richiesta precisa che avevamo avanzato ad ASA e un impegno che avevamo assunto nei confronti dei cittadini – ha affermato il sindaco Francesco Ferrari –. Quando emergono problemi che riguardano un servizio essenziale come l’acqua, il compito dell’Amministrazione è ascoltare, verificare e pretendere risposte."

Nel corso dell’incontro ASA ha chiarito che, dal punto di vista tecnico, non risulta possibile aumentare la pressione della rete, da cui dipende la capacità di fornire i piani alti dei palazzi. Tra le ipotesi emerse per affrontare le criticità è stata quindi prospettata la possibilità di prevedere una task force sul territorio che possa intervenire e creare un canale attivo tra cittadini e Azienda.

“A breve convocheremo un incontro con ASA e gli amministratori di condominio per individuare un percorso e un metodo di intervento - ha concluso il sindaco-. Comprendiamo la complessità tecnica e regolatoria della questione e sappiamo che non esistono soluzioni semplici o immediate. Ma proprio per questo è importante che dal confronto di oggi emerga un percorso concreto. Le criticità segnalate dai cittadini sono reali e non possono essere considerate superate finché non lo saranno anche nella quotidianità di chi vive nelle abitazioni interessate. Come Amministrazione continueremo a seguire la questione con attenzione, perché a un servizio essenziale come quello idrico deve corrispondere un livello di efficienza adeguato alle esigenze della città”.