Dopo il focolaio di Dengue, partito ad Agosto dalla zona delle Fabbricciane e poi estesosi ad altre vie della città, a metà Settembre i casi collegati al cluster avevano superato quota venti.
Il gruppo consiliare Piombino Domani, insieme al Circolo AVS-Sinistra Italiana, ha presentato un'interrogazione al sindaco e alla giunta per fare chiarezza su come l'emergenza è stata affrontata finora e in via preventiva e su come viene tenuta informata la cittadinanza (leggi qui l'articolo collegato).
"La Regione Toscana ha adottato un piano che stabilisce cosa devono fare i Comuni per prevenire le malattie trasmesse dalle zanzare, sia in condizioni ordinarie sia in presenza di un focolaio. - hanno ricordato - Proprio a partire da queste regole, si chiede di sapere quanti trattamenti contro le larve delle zanzare siano stati effettuati durante l'estate su tombini, fossati e altre raccolte d'acqua pubbliche, e con quale regolarità; se i cittadini siano stati informati all'inizio della stagione, come previsto, con un calendario degli interventi consultabile da tutti; se fosse già stato predisposto, prima dello scoppio del focolaio, un piano d'emergenza da presentare alla ASL, come richiesto dalle norme regionali; e se sia stata realizzata una mappatura dei punti a rischio sul territorio comunale. Per quanto riguarda la gestione del focolaio, si chiede l'elenco completo delle segnalazioni arrivate dalla ASL nel corso del 2026, delle ordinanze adottate e degli interventi di disinfestazione effettivamente eseguiti, oltre a un chiarimento su come sia stata seguita la procedura prevista per un vero e proprio focolaio epidemico, che prevede trattamenti più intensivi e ripetuti, a partire dalle abitazioni dei casi accertati fino alla copertura completa della zona colpita. - hanno proseguito - Sul fronte della comunicazione, si osserva che finora le informazioni sono state diffuse soprattutto attraverso la pagina Facebook del Comune e cartelli affissi sui pali della pubblica illuminazione: canali che rischiano di non raggiungere le persone anziane o chi non utilizza i social network. Si chiede dunque quali altri strumenti siano stati impiegati, in che modo il Comune si sia coordinato con la ASL per comunicare con la popolazione, e se sia prevista la pubblicazione di un resoconto completo degli interventi realizzati finora, anche in vista dell'autunno, periodo in cui il vettore resta comunque attivo".
"A fronte di un'emergenza sanitaria che ha coinvolto diverse zone della città, resta il diritto dei cittadini a sapere cosa sia stato fatto per prevenirla, come venga gestita e cosa si intenda fare per evitare che si ripeta. Con questa interrogazione si chiede quindi al sindaco e alla giunta di rendere pubbliche tutte queste informazioni, con risposta sia scritta che orale in Consiglio comunale", hanno concluso.