Cultura

Detti e proverbi, ecco il nuovo libro di Lupi

Si intitola "Continuavamo a parlare alla piombinese" e raccoglie detti e proverbi della Val di Cornia scritto con la collaborazione di Cortigiani

Questo libro è molto più che un volume 2 del riuscitissimo “Parlavamo alla piombinese” di Gordiano Lupi, uscito nel Giugno 2025 e accolto con grandi consensi anche al di fuori della comunità a cui si rivolge più direttamente. L’autore ha realizzato una nuova incursione nella miniera dei ricordi per picconare la nuda terra della memoria ed estrarre con un setaccio ancora più raffinato della prima occasione pepite preziose che servono per rinforzare le fondamenta di una comunità che è cambiata, come sono cambiate quelle dei dintorni o molto più lontano da Piombino. Anche questo secondo volume è una rassegna di modi di dire in parte andati perduti ma in più passaggi riesce ad andare molto oltre il semplice esercizio della memoria.

Gordiano Lupi stavolta ha visto la preziosa collaborazione di Lupone, soprannome di Giorgio Cortigiani, campigliese di nascita e piombinese di adozione. Come per il primo libro, l’opera di Gordiano Lupi non vuole certo fermare il tempo, cambiare il corso dell’evoluzione della società o dei modi di affrontare le varie fasi della giornata. Entrambi i libri si collocano nel filone ideale di romanzi ambientati nella comunità locale del secolo scorso e dei due “Amarcord Piombino” realizzati in coppia con il fotografo Riccardo Marchionni, che offre un suo contributo prezioso anche alle pagine di quest’ultima opera.

Questi libri, che sono un po’ archeologia lessicale e al tempo stesso ricerca sociologica, hanno il pregio di essere scritti con gli occhi di oggi e non con quelli di allora. Quasi prendendo permano il lettore, l’autore spiega con certosina meticolosità la genesia chi non ha vissuto lo scaturire di “modi di dire” che oggisi trova di fronte quasi ogni giorno. E pazienza se l’intercalare della nuova epoca non è più esattamente quello del “Parlavamo alla piombinese” che dà il titolo al primo libro e ispira il secondo.