“Dopo anni di promesse rimaste sulla carta, il Governo Meloni imprime una svolta decisiva al futuro del polo siderurgico di Piombino. Il nuovo Accordo di Programma sottoscritto il 9 Luglio scorso rappresenta un cambio di passo netto rispetto al passato: oggi ci sono investimenti concreti, regole certe, controlli rigorosi e soprattutto garanzie per i lavoratori”. E’ quanto dichiara il deputato toscano di Fratelli d'Italia, Fabrizio Rossi, componente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, che nel question time di oggi ha interrogato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso sul rilancio del sito siderurgico di Piombino.
"Ho voluto richiamare in Aula quanto accaduto nel 2018 – ha spiegato Rossi – quando venne sottoscritto un accordo che avrebbe dovuto rilanciare l'ex Lucchini-Aferpi ma che, nei fatti, non ha prodotto i risultati annunciati. Per troppo tempo Piombino ha pagato il prezzo di scelte sbagliate, con investimenti mai realizzati, produzione ridotta e lavoratori costretti alla cassa integrazione. Oggi quella stagione è definitivamente alle spalle. Nel corso della risposta – ha proseguito Rossi - il ministro Urso ha evidenziato la profonda differenza tra il nuovo accordo e quello del 2018, ricordando come il precedente fosse privo di strumenti efficaci di controllo e di sanzioni, mentre l'intesa sottoscritta dal Governo Meloni introduce precisi obblighi per le aziende, penali in caso di inadempienza, un monitoraggio periodico da parte del Ministero e un tavolo permanente con le organizzazioni sindacali per la tutela dell'occupazione”.
“Il piano industriale che prende forma a Piombino – ha aggiunto Rossi – poggia su basi solide e vede protagonisti operatori di livello internazionale. Il progetto Metinvest-Danieli prevede oltre 3,2 miliardi di euro di investimenti per la realizzazione di una moderna acciaieria elettrica orientata alla produzione di acciaio green; JSW Steel Italy investirà oltre 148 milioni di euro per il potenziamento degli impianti e la continuità produttiva, mentre l'accordo che riguarda Liberty Magona consentirà di garantire la prosecuzione delle attività produttive e la salvaguardia di oltre 500 posti di lavoro. Si tratta di un progetto industriale che restituisce prospettive concrete non soltanto a Piombino, ma all'intera economia toscana e nazionale. Il Governo Meloni dimostra di credere nella manifattura italiana e nella siderurgia come settore strategico per la competitività del Paese”.
Rossi ha evidenziato inoltre come il ministro Urso abbia ricordato il lavoro svolto anche sul fronte europeo, con il rafforzamento delle misure di tutela del mercato dell'acciaio, il contrasto alla concorrenza sleale e l'impegno per una revisione delle regole comunitarie che incidono sulla competitività delle imprese.
“Continuerò a seguire con attenzione l'attuazione dell'Accordo di Programma affinché tutti gli impegni vengano rispettati nei tempi previsti. Piombino merita finalmente una prospettiva stabile e duratura. Oggi possiamo dire che il Governo Meloni ha posto le basi per una vera rinascita industriale, fondata su investimenti, innovazione, sostenibilità e tutela del lavoro”, ha concluso Fabrizio Rossi.