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Proroga VIA discarica, quale perimetro intervento

Il provvedimento si è reso necessario per i ritardi legati al fallimento del precedente gestore e dal successivo subentro della nuova società

La Giunta regionale ha approvato lunedì 20 Aprile la proroga di 5 anni della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per alcuni interventi nel polo industriale di Ischia di Crociano, nel Comune di Piombino, legati alla gestione delle discariche esistenti e al trattamento delle scorie. 

"Il provvedimento - hanno spiegato in una nota dalla Regione - si è reso necessario per i ritardi causati dal fallimento del precedente gestore e dal successivo subentro di una nuova società".

A seguito di una precisa richiesta della Regione resta invece esclusa dal provvedimento la nuova discarica sull’area LI53, area situata all'interno del polo industriale, caratterizzata in passato come discarica abusiva ed ex sito di stoccaggio di rifiuti siderurgici. Per la Regione questo passaggio che definisce con chiarezza il perimetro dell’intervento e che esclude qualsiasi estensione implicita delle autorizzazioni.

“La rinuncia alla discarica sull’area LI53 - ha affermato l’assessore all'Ambiente David Barontini - è stata espressamente richiesta dalla Regione Toscana ed è stata ottenuta nel procedimento. La discarica è quindi esclusa dalla proroga inizialmente richiesta (novembre 2025) e non è interessata da questo provvedimento: qualsiasi futura ipotesi di riutilizzo o riattivazione richiederà una nuova procedura di Valutazione di Impatto Ambientale”.

La proroga riguarda quindi esclusivamente gli interventi già autorizzati e ritenuti necessari: il trattamento delle scorie e le operazioni di chiusura e riprofilatura della discarica ex Lucchini. ARPAT e gli altri enti coinvolti hanno espresso parere favorevole, accompagnato da indicazioni e prescrizioni per la fase autorizzativa. Il Comune di Piombino ha invece espresso parere sfavorevole, superato in sede istruttoria con un accordo con la nuova società raggiunto proprio per la rinuncia alla LI53.

"Una decisione - hanno concluso dalla Regione - che consente di completare gli interventi ambientali necessari, ribadendo al contempo che su LI53 non esiste alcun automatismo autorizzativo e che ogni eventuale futura proposta dovrà passare da una nuova e rigorosa VIA".