RIGASSIFICATORE

"Ecco perchè non saremo in piazza"

Partito di Rifondazione Comunista boccia sindaco e manifestazione: "A Piombino merita verità e coerenza, non ringraziamenti a chi ha fallito"

Le recenti dichiarazioni della portavoce di uno dei Comitati di Piombino e le precedenti dimissioni dell’assessora Nigro, aprono finalmente il vaso di Pandora sulla vicenda Italis Lng. 

"Per anni ci è stata venduta la narrazione di una giunta Ferrari in trincea contro il rigassificatore. Oggi scopriamo che quella trincea era fatta di cartone e che il sindaco, dopo aver ottenuto il consenso elettorale cavalcando la protesta, ha rassegnato la città alla permanenza della nave, parlando di risarcimenti che sanno di beffa. Fa sorridere, se non ci fosse da piangere, leggere i ringraziamenti del comitato al sindaco e all'ex assessora Nigro. Ringraziare per cosa? Per non aver ottenuto alcun risultato? Per aver scoperto solo ora che la nave resterà in porto nonostante gli investimenti milionari in infrastrutture rendessero il piano chiarissimo da anni? Noi di Rifondazione lo avevamo detto subito: la politica di Ferrari è stata funzionale a controllare la piazza per conto del Governo Meloni, lo stesso che oggi lo smentisce sui fatti".

"Sentir parlare di indennizzi previsti per legge, come se fossero una vittoria, è l'ammissione della resa. - hanno commentato - Piombino non ha bisogno di elemosine per accettare un rischio ambientale e un impegno gravoso con le infrastrutture che sono state realizzate e che ipotecano il futuro del porto. Chi oggi si accorge che il rapporto con Ferrari è incrinato perché sono stati chiamati sciocchi, dovrebbe chiedersi perché ha preferito credere a una favola elettorale piuttosto che alla realtà dei fatti denunciata da chi, come noi, non ha mai smesso di stare in piazza senza secondi fini e, ribadiamo, senza secondi fini. Rispediamo fermamente al mittente l'insinuazione di chi sostiene che chi non ha governato sia pulito solo perché non ha avuto l'occasione di sporcarsi le mani".

"Questa è la retorica di chi vuole rendere normale il tradimento degli impegni presi. Esistono persone, ed esistono forze politiche come la nostra, per le quali l'onestà e la coerenza non dipendono dall'occasione. Se avessimo governato, le nostre mani sarebbero rimaste pulite perché avremmo anteposto gli interessi della salute pubblica e della diversificazione economica di Piombino alle logiche di partito e ai diktat romani dei vari Draghi o Meloni. L'occasione non fa l'uomo ladro se l'uomo ha una spina dorsale. E mentre i comitati scaricano Ferrari solo a disastro compiuto, noi rivendichiamo il nostro percorso: siamo stati in Consiglio a protestare, siamo stati nei presidi a protestare, siamo stati contro Cingolani e contro le giravolte del Governo attuale. Sabato prossimo la piazza sarà, come sempre, aperta a tutti, ma non permetteremo che diventi il palcoscenico per chi vuole rifarsi una verginità politica dopo aver sostenuto chi ha svenduto il futuro di questa città. Piombino merita verità e coerenza, non ringraziamenti a chi ha fallito".