Una mozione sulla Pace, presentata dalla docente Serena Santangelo, è stata accolta all'unanimità dal Collegio dei docenti dell'Istituto Comprensivo "Dei due mari" di Piombino.
"L'anno scolastico volge al termine, questo periodo per noi docenti non è occupato solo da voti, programmi, relazioni e esami, ma anche da bilanci, sguardi e riflessioni sul nostro lavoro e sulla nostra missione di incidere sul mondo che ci circonda. - si legge nel documento - Avvertiamo il dovere etico di non congedarci nel silenzio, ma di condividere tra noi e auspicabilmente anche con la cittadinanza una riflessione che nasce tra i banchi e che riguarda tutti e tutte. Questo anno scolastico è iniziato nel segno della guerra e del genocidio e si conclude nello stesso modo, anzi, in una condizione di allargamento ulteriore dei conflitti e di allontanamento delle soluzioni. Nonostante la mobilitazione di tante coscienze e gli sforzi educativi profusi — come la mostra “HeART of Gaza” che la nostra scuola ha scelto di ospitare e la nostra partecipazione recente agli eventi per l'arrivo di una nave della Flotilla a Piombino — la violenza sembra restare l’unica lingua parlata nel panorama internazionale. Noi non ci rassegniamo: rinnoviamo con forza il nostro impegno a educare alla Pace e al rispetto del Diritto internazionale, nella convinzione che la scuola debba essere il primo presidio contro la barbarie e l'indifferenza".
"Permettere che i nostri adolescenti crescano immersi nella normalizzazione della guerra non è un gesto neutro: significa costruire l'idea che la violenza è azione utile e talvolta necessaria alla risoluzione delle controversie, significa consolidare il sentimento di inutilità dell'azione dei singoli nelle scelte politiche, culturali, civili e sociali, significa educare alla rinuncia alla partecipazione democratica e al rispetto dei diritti umani e dei trattati internazionali. - prosegue il testo - Per queste ragioni, come comunità educante, ci impegniamo fin da ora per il prossimo anno a progettare attività didattiche incentrate sul tema della Pace e aderire a progetti e iniziative sul tema, dedicando alla promozione di una cultura della Pace ampia parte del Curricolo di Educazione Civica in ogni ordine dell'Istituto, confermando la nostra adesione al Metodo Rondine e implementando la nostra partecipazione attiva, intraprendendo inoltre nuovi percorsi, a partire dall'avvio della procedura di adesione a R1pud1a, la campagna lanciata Emergency per sostenere il rispetto dell'Art.11 della Costituzione italiana attraverso pratiche concrete, verificabili e durature."
"La nostra scuola sta dalla parte della Pace, dei Diritti umani, della nostra Costituzione, del Diritto internazionale e della Democrazia", le ultime righe del documento che è stato accolto dal Collegio dei docenti.