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Energia dai rifiuti, lente sul progetto Get Energy

In corso di consultazione nell'ambito del Procedimento Autorizzatorio Unico Regionale. Sinistra Italiana - Avs: "Fare luce sugli aspetti ambientali"

La sede Get Energy. Foto tratta dal sito www.getenergyprimeitalia.com

Nell'area del Pip (Piano per gli insediamenti produttivi) di Montegemoli prende piede il percorso di Get Energy Prime Italia srl che nel 2023 aveva acquistato un lotto dove ora la società realizzerà un capannone per un progetto di impianto di produzione di energia elettrica dal syngas proveniente dal trattamento di rifiuti plastici mediante il processo di dissociazione molecolare.

Il progetto è in corso di consultazione nell'ambito del Procedimento Autorizzatorio Unico Regionale (P.A.U.R.) durante il quale è possibile inviare osservazioni.

Le attività, come si legge nel portale dedicato alla consultazione, "si svolgeranno nel nuovo impianto comprenderanno il ritiro, il trasporto, la messa in riserva ed il trattamento tramite triturazione di rifiuti plastici e di vetroresina (attività riconducibili alle operazioni R12 e R13) per la produzione di energia elettrica mediante processo di dissociazione molecolare dei suddetti rifiuti e successiva combustione del syngas prodotto attraverso generatori (attività riconducibili all’operazione R1)".

A porre la lente sul progetto è Sinistra Italiana - Avs evidenziando che sulla realizzazione di questo tipo di impianti ci sono state già forti polemiche in Abruzzo, in Campania, in Lombardia. "Per descrivere l'impianto non si usa mai il termine corretto, ovvero inceneritore. Infatti secondo la normativa italiana (DLgs 133/05), i processi di pirolisi e gassificazione sono classificati a tutti gli effetti come impianti di incenerimento. Ovviamente anche questo presentato come un impianto green, perché adesso fa chic. - hanno commentato - La Regione Toscana non può pensare di seguire l'iter autorizzativo a fari spenti, nel silenzio e senza il coinvolgimento delle comunità locali: per questo ci attiveremo con i nostri rappresentanti in Consiglio regionale. E’ importante, a nostro avviso, fare luce sugli aspetti ambientalmente critici di questo tipo di impianti: dalle emissioni, alle tossicità delle ceneri fino al potenziale inquinamento delle falde, Sull’atteggiamento del Comune di Piombino invece c'è poco da dire: dopo aver fatto fallire Rimateria mandando a casa 40 lavoratori solo per un mero ritorno elettorale, adesso il tema rifiuti non interessa più, come dimostrato dal voltafaccia su Rinascenza e dal parere positivo in Conferenza dei Servizi a un progetto esattamente identico a quello per cui si era chiesto il fallimento. Ma la parola d’ordine non era 'mai più rifiuti da fuori'? Tra l’altro l’impianto sorgerebbe vicinissimo al centro abitato di Colmata e Montegemoli, storica battaglia di Ferrari. Non si puó neanche più dire che l’Amministrazione Ferrari navighi a vista. Ormai hanno palesemente abbandonato la nave".

Le osservazioni al progetto saranno ammesse fino al 26 Giugno.