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Tolkien e il mito, ecco il festival fantasy

Il centro storico diventa parte del festival con cosplay, laboratori e spettacoli. Convegno di studi al Chiostro di Sant'Antimo

Il Chiostro di Sant'Antimo

Il 5 e 6 Settembre la città ospita la seconda edizione del festival dedicato alla cultura tolkieniana e alla tradizione mitopoietica. Due giornate, dalle 10 alle 23, nelle quali il centro storico diventerà una grande geografia narrativa tra studi, letteratura, musica, arte, cosplay, laboratori, giochi e spettacolo.

Fantasy nelle Valli Etrusche, Ideata da Gloria Larini, socia dell'Associazione Italiana Studi Tolkieniani, è un manifestazione patrocinata dal Comune di Piombino e promossa dall'Associazione Italiana Studi Tolkieniani, una delle principali realtà italiane impegnate nello studio, nella divulgazione e nell'approfondimento dell'opera del professore di Oxford. L'edizione 2026 amplia ulteriormente l'orizzonte del progetto, mettendo in dialogo Tolkien con C.S. Lewis, Omero e la grande tradizione mitopoietica occidentale, attraverso una riflessione che coinvolgerà letteratura, filosofia, linguaggio, musica, ecologia e immaginario.

Non si tratta, dunque, soltanto di un festival dedicato agli appassionati del fantasy. Il centro storico diventerà parte della narrazione: il Chiostro di Sant'Antimo, Palazzo Appiani e piazza Bovio, lo spiazzo della Chiesa dei Frati, il Rivellino, il Torrione e i camminamenti, insieme agli spazi artistici coinvolti, costruiranno una sorta di geografia fantastica diffusa nella quale il visitatore potrà muoversi dalle conferenze agli spettacoli, dalle mostre ai laboratori, dagli incontri con gli autori ai giochi e alle performance.

Al centro della manifestazione ci sarà il convegno di studi “Mito, natura e responsabilità. L'eco, il simbolo, la parola in Omero, Tolkien e Lewis”, ospitato al Chiostro di Sant'Antimo. Studiosi e ricercatori affronteranno il rapporto tra immaginazione e natura, la concezione tolkieniana della sub-creazione, il valore simbolico dell'acqua, la dimensione del sacro, il conflitto tra natura e macchina e la responsabilità dell'uomo di fronte al creato. Tra i protagonisti degli incontri figurano Roberto Arduini, già presidente AIST, Anna Maria Giorgi, Gloria Larini, Diego Luci, Nicola Nannerini e Paolo Nardi. Le sessioni saranno coordinate da Igor Baglioni e Patrizia Lessi.