Rigassificatore: le chiacchiere stanno a zero. Ferrari chieda a Fratelli d’Italia di cancellare il comma sulla proroga
"In questi giorni vediamo il sindaco di Piombino molto nervoso, come mostrato anche dall’intervento scomposto di ieri alla manifestazione dei comitati no rigassificatore. Per mesi ha provato a stare con un piede su due staffe, dichiarandosi contrario al rigassificatore ma evitando accuratamente di chiamare in causa il suo partito e il suo governo. Quel gioco ormai non funziona più".
Così Sinistra Italiana - Avs ha commentato la posizione del sindaco di Piombino Francesco Ferrari rispetto alla proroga al rigassificatore nel porto della città.
"Il punto è molto semplice. Il Parlamento deve convertire in legge entro 60 giorni il decreto che contiene il comma 5 dell’articolo 9, quello che apre alla proroga della presenza del rigassificatore a Piombino oltre i tre anni previsti dall’autorizzazione. Allora la domanda è altrettanto semplice: il sindaco Ferrari ha il coraggio di chiedere pubblicamente a Fratelli d’Italia di cancellare quel comma? Il segretario piombinese di Fratelli d’Italia ha il coraggio di prendere posizione e di chiedere ai senatori del suo partito di presentare un emendamento soppressivo?".
"Non basta urlare che il sindaco è contrario. - hanno commentato - Serve capire cosa sta facendo davvero in questi giorni decisivi. Ferrari parla di proroga tecnica. Ma questa è una mistificazione: quella norma apre chiaramente la strada a una permanenza del rigassificatore a Piombino per molti anni. E il sindaco ieri lo ha ammesso davanti all’intera piazza. Siamo arrivati al capolinea. Non si può continuare a ingannare i cittadini con le parole mentre il proprio partito, in Parlamento, lavora per lasciare il rigassificatore a Piombino. Le chiacchiere stanno a zero: se Ferrari è davvero contrario, - hanno concluso - chieda subito a Fratelli d’Italia di cancellare quel comma dal decreto, oppure si dimetta da sindaco della città".