RIGASSIFICATORE

"Ferrari e Fratelli d’Italia tradiscono la città"

Sinistra Italiana Avs: "Mentre a Piombino recitava la parte dell’oppositore, a Roma il suo partito lavorava per lasciare la nave dov’è"

"Il Governo guidato da Giorgia Meloni ha deciso di porre la fiducia sul Decreto Infrastrutture, impedendo di fatto al Parlamento di discutere e votare l’emendamento presentato da Alleanza Verdi e Sinistra per cancellare la norma che proroga la permanenza del rigassificatore nel porto di Piombino". Così Alleanza Verdi Sinistra e Sinistra Italiana hanno commentato il recente voto di fiducia che ha definito la proroga della nave rigassificatore nel porto di Piombino

"Un atto che certifica ciò che denunciamo da mesi: la proroga non è un incidente, ma una scelta politica precisa contro Piombino, contro la Toscana, contro il futuro. - hanno proseguito - E su questa scelta pesa come un macigno la responsabilità politica del sindaco Francesco Ferrari e di Fratelli d’Italia. Per mesi Ferrari ha preso in giro la città, dicendosi contrario al posizionamento della nave, ha partecipato a manifestazioni, ha firmato appelli, ha promesso che il rigassificatore sarebbe andato via nel 2026. Ma mentre a Piombino recitava la parte dell’oppositore, a Roma il suo partito lavorava per lasciare la nave dov’è, coerente con le politiche a favore dell’energia fossile che sta distruggendo il pianeta. Adesso - hanno aggiunto - il Governo del suo partito impone la fiducia per blindare la proroga e lui rimane in silenzio, divaga, parla di altro. Non c’è più spazio per le ambiguità e le sceneggiate perché non esiste più alcuna distinzione tra Ferrari e le scelte del Governo: chi non si oppone, chi non rompe, chi non agisce, è corresponsabile. Ferrari aveva una sola cosa da fare: pretendere dal suo partito la cancellazione di quella norma. Non lo ha fatto. Così come aveva una sola possibilità per dimostrare di stare dalla parte della città: rompere davvero con il Governo, stracciare la tessera del suo partito, rinunciare alle sue ambizioni di carriera. Lo doveva fare per la città e per i cittadini che gli avevano dato fiducia. Non lo ha fatto. Ha scelto la carriera politica. Ha scelto l’obbedienza al partito. Ha scelto di voltare le spalle a Piombino. Quella che doveva essere una presenza temporanea viene trasformata, con un colpo di mano, in una servitù senza scadenza. Esattamente ciò che avevamo previsto e denunciato da tempo e alla quale con coerenza ci siamo sempre opposti".

"Il risultato adesso è ancora di più sotto gli occhi di tutti: un porto urbano occupato, rischi ambientali e sanitari, sviluppo bloccato, promesse tradite. E una destra che, ancora una volta, si dimostra per quello che è: forte con i cittadini, ma completamente subalterna ai poteri economici e alle decisioni romane. Alleanza Verdi e Sinistra è stata coerente dal primo giorno: nelle piazze, nelle istituzioni, in Parlamento. Abbiamo presentato emendamenti, abbiamo denunciato il bluff della temporaneità, abbiamo detto chiaramente che il rigassificatore deve andarsene e che quella banchina deve tornare alla città. Oggi, davanti a questo atto di forza del Governo, diciamo con ancora più chiarezza che quella nave lì non ci può stare e che è il tempo di rinunciare alle energie fossili. E diciamo al sindaco Ferrari: o si sta con Piombino, o si sta con il Governo Meloni. Nel suo caso, ormai, la risposta è evidente", hanno concluso.