Una pattuglia della Guardia di Finanza, intervenuta per sedare una rissa durante la notte di San Silvestro, a Piombino, è stata aggredita.
A rendere nota la vicenda è il sindacato Silf Toscana che esprime solidarietà ai finanzieri aggrediti.
"La segreteria regionale del Silf Toscana - Sindacato Italiano Lavoratori Finanzieri –esprime la più ferma condanna per la grave aggressione subita da una pattuglia della Guardia di Finanza nella notte di San Silvestro, mentre i militari erano impegnati in servizio a tutela della sicurezza pubblica nella città di Piombino".
Si legge nella nota del Silf Toscana.
"Ancora una volta le donne e gli uomini della Guardia di Finanza si trovano a operare in contesti ad alto rischio, esposti a violenze e aggressioni che nulla hanno a che vedere con il legittimo dissenso e che rappresentano un attacco diretto allo Stato e alle sue istituzioni. - prosegue la nota - Episodi di questo genere non possono essere derubricati a fatti isolati: essi evidenziano, ancora una volta, la necessità di un serio e concreto rafforzamento delle misure di tutela del personale in servizio. Da tempo il Silf, insieme ad altri sindacati delle forze di polizia, denuncia le criticità legate alla carenza di organico, ai carichi di lavoro e alla crescente esposizione operativa del personale, spesso chiamato a intervenire in situazioni di forte tensione senza adeguate garanzie di sicurezza".
"È indispensabile che le istituzioni assumano piena consapevolezza di questa realtà e mettano in campo interventi strutturali, non più rinviabili", prosegue la nota.
Il segretario generale della Toscana, Francesco De Luca commenta: “A Piombino si è verificato l’ennesimo episodio che ha rischiato di rovinare il clima di divertimento in una serata come quella del 31 dicembre e dimostra quanto sia delicata la gestione e il mantenimento dell’ordine pubblico per garantire al meglio la sicurezza dei cittadini. Il Silf Toscana ha proposto al Prefetto di Livorno varie soluzioni, rimaste però inascoltate. Il rispetto per chi indossa una divisa e svolge quotidianamente il proprio dovere deve tradursi in atti concreti e in una chiara assunzione di responsabilità da parte dello Stato. Il Silf continuerà a vigilare e a farsi portavoce delle istanze del personale, affinché simili episodi non diventino la normalità".