Politica

"Gestione dell'ordinario mascherata da rilancio"

Da Piombino Domani alcune considerazioni rispetto alle linee del bilancio di previsione e della programmazione triennale

Piombino Domani ha commentato la variazione al bilancio di previsione 2026 e la programmazione triennale votata nello scorso Consiglio comunale.

"L'assessore Petraroja rivendica la scelta di non aumentare le tasse. Ma i conti raccontano una storia diversa: la pressione fiscale cresce per via indiretta, l'avanzo di amministrazione alimenta soprattutto la spesa corrente e gli investimenti annunciati sono in gran parte opere già avviate o inevitabili. Niente di nuovo sotto il sole. La pressione fiscale non è rimasta invariata. - hanno evidenziato - In sede di presentazione della variazione di bilancio, l'assessore Petraroja ha dichiarato di aver scelto di non toccare la politica tributaria e tariffaria, evitando così un aumento della pressione fiscale sui cittadini. È un'affermazione che merita di essere precisata. È vero che le aliquote IMU e le principali tariffe comunali restano invariate. Ma accanto a questo, si registra un aumento del costo dei parcheggi costieri, una forma di tassazione indiretta che colpisce residenti e turisti e che contribuisce ad alzare il prelievo complessivo sulle famiglie, seppur in modo meno visibile. Allo stesso tempo, l'amministrazione mantiene bassa la soglia di esenzione IRPEF che penalizza le fasce di reddito più fragili".

"Il rendiconto di gestione 2024 registra un avanzo di amministrazione di circa 1 milione e 984 mila euro. - hanno proseguito - È una cifra significativa, che in linea di principio dovrebbe essere destinata a investimenti strutturali o alla riduzione del debito. L'analisi della variazione approvata in Consiglio comunale racconta invece qualcosa di diverso. Oltre 1 milione e 732 mila euro di avanzo finiscono nella spesa corrente, quella ordinaria, che si ripete ogni anno. Di questi, circa 600 mila euro, forse più, vengono distribuiti su eventi, promozione territoriale e stagione estiva, al netto di contributi per eventi sportivi e commerciali. Una scelta legittima, ma che solleva una domanda precisa: se anche le spese promozionali e culturali devono essere finanziate attingendo ai risparmi del Comune, cosa resterà quando l'avanzo si esaurirà?".

Lente anche sugli investimenti previsti nella programmazione delle opere pubbliche: "La parte più consistente degli investimenti previsti nel triennio riguarda opere che difficilmente si possono definire nuove. L'efficientamento energetico della piscina comunale, finanziato con un mutuo da oltre 2,1 milioni di euro, quindi un impegno ventennale, è un intervento necessario su un impianto che non può essere ulteriormente rimandato. L’officina falesiana è un cantiere avviato da anni. Lo stadio Magona, di cui si continua a parlare, viene finanziato attraverso fondi di Coesione e Sviluppo appositamente dirottati dalla Regione: risorse preziose, ma non frutto di una capacità progettuale autonoma dell'amministrazione. Non si tratta di sminuire questi interventi: il tetto della scuola Perticale, rispetto alla quale il nostro gruppo consiliare aveva già presentato un paio di interpellanze, il teatro Metropolitan attualmente chiuso per non aver previsto prima gli interventi necessari, sono opere attese da tempo e che la città merita. Il punto è che presentarli come segno di un'amministrazione in fase di rilancio è fuorviante. Si tratta di manutenzione straordinaria, di cantieri ereditati, di finanziamenti intercettati grazie a canali regionali. Non di una visione strategica nuova".

Insomma, per Piombino Domani questa variazione di bilancio non è una manovra di sviluppo, è una manovra di gestione dell'esistente, finanziando la spesa corrente con i risparmi accumulati e ricorrendo al debito per interventi che non possono più aspettare.