"Né pregiudizialmente contrario né favorevole”, rispetto a questa posizione del sindaco di Piombino Francesco Ferrari all'impianto di proposto da Get Energy, Sinistra Italiana - Avs ha evidenziato come questa nuova dichiarazione “segna uno scarto netto rispetto a quanto gli assessori Coppola e Vita avevano lasciato intendere in sala, dove la giunta si era detta contraria. In una settimana, dalla contrarietà dichiarata a voce si è passati alla neutralità messa per iscritto, senza che nessuno abbia spiegato il perché di questo cambio di passo”.
“Appare così chiara la differenza tra chi assume una posizione politica su come immagina il futuro produttivo della città e chi si rifugia nella procedura per non doverla assumere. - hanno proseguito - Perché di questo si tratta: non di una valutazione tecnica che spetta solo alla Regione, ma di una scelta politica su cosa insediare in un'area, quella di Montegemoli, nei pressi di una discarica dove il carico ambientale complessivo è quindi già alto, come la stessa amministrazione riconosce quando parla di cumulo degli impatti emissivi".
“Il Comune ripete di non avere gli strumenti per impedire l'insediamento.- hanno proseguito - Ma all'assemblea era stato fatto notare che il regolamento del PIP di Montegemoli poteva essere modificato per escludere dall'area aziende di questo tipo. E quando la volontà politica c'è, gli strumenti si trovano: lo dimostra la variante urbanistica approvata per Rimateria su un piano industriale già presentato. Non è quindi una questione di mezzi mancanti, ma di scelte fatte e non fatte. Questo progetto non arriva dal nulla, ma è in campo dal 2023, ed è stato tenuto nascosto fino a che la nostra interrogazione lo ha messo al centro del dibattito”.
“La Regione, sulla base dei pareri di Arpat e ASL, ha sospeso la propria valutazione tecnica sulla gestione dei rifiuti e codici EER, sull'impatto elettromagnetico mai valutato, sulle lacune sul monitoraggio delle acque e sul rumore, e ha perciò chiesto integrazioni al proponente. Integrazioni per cui Get Energy ha ora richiesto 180 giorni, nell'ambito di un procedimento PAUR che riguarda un impianto da 17.520 tonnellate l'anno, e sul quale la stessa Arpat ha precisato che il syngas prodotto non è equiparabile al gas naturale. - hanno aggiunto - Il procedimento è quindi sospeso e con nodi aperti, non certo in dirittura d'arrivo come una certa narrazione lascia intendere. Di fronte a questo quadro, la posizione di Ferrari resta attendista: aspettare che decida la Regione, senza assumere una linea politica propria, mentre gli stessi margini di intervento comunale, quando sono serviti ad altro, sono stati trovati. Una coerenza rivendicata ma che, a differenza di quanto sostenuto dal sindaco, in questa vicenda non c'è”.