Prima il problema erano gli schiamazzi notturni, poi le serate musicali fino a tarda notte, e ancora i motorini che rombano con le marmitte truccate, in ultimo il trenino che fischia e suona la campanella durante il suo giro serale.
Tutti episodi accumunati da un unico elemento: disturbo della quiete. Così, se per certi aspetti è prevedibile un intervento per altri potrebbe essere plausibile un po' di comprensione considerando il periodo estivo, la presenza di turisti e la voglia di trascorrere serate tra allegria e intrattenimento anche per i residenti. Ma non sempre è così e a Piombino si presenta l'ennesima estate della discordia.
Di queste ore la notizia della diffida destinata al trenino giallo e blu che gira in città di suonare la campanella e fare ciuf ciuf. Insomma, quello che doveva essere un pacifico servizio di intrattenimento per famiglie e turisti si è trasformato, per qualcuno, in un disturbo quotidiano. Nell'atto formale i firmatari chiedono la regolazione dei decibel e il rispetto delle fasce orarie stabilite dai regolamenti comunali.
La lotta ai rumori prosegue e nel mirino ci sono le marmitte truccate che rombano nei parcheggi o lungo le vie cittadine. Così, sulla scia delle recenti direttive prefettizie avviate nella provincia di Livorno, anche a Piombino promessi controlli a tappeto sui ciclomotori. La Polizia Locale però non essendo in grado di verificare possibili violazioni attraverso un fonometro, ha individuato un operatore economico che affianchi gli agenti durante i controlli. Resta il fatto che circolare con un una marmitta modificata o non omologata comporta una multa e il ritiro della carta di circolazione, idem se il rumore è dovuto a cattiva manutenzione o a una alterazione minore, come anche se lo scarico nasce omologato ma viene tolto il limitatore del rumore.
Il rispetto della quiete e del riposo deve essere sì garantito, come anche le prerogative del Codice della Strada. La ricerca di un equilibro a tutela della vivibilità dovrebbe essere la direzione.