"Il fallimento o lo stallo dell'iter per lo spostamento del rigasificatore in Liguria non può diventare un pretesto per trasformare un impianto temporaneo in una servitù definitiva per Piombino". Lo hanno ribadito Fabrizio Zucconi e Antonina Cucinotta del Movimento 5 Stelle Val di Cornia inserendosi nel dibattito che i è riacceso sul futuro del rigassificatore Italis Lng.
"Di fronte alla richiesta di proroga presentata da Snam il 30 Dicembre 2025, la posizione del territorio è netta e chiara, cioè la permanenza oltre il termine stabilito non è tecnicamente né giuridicamente ammissibile. L’autorizzazione originaria (140/2022) e l'Intesa con la Regione Toscana sono vincolate al limite invalicabile dei tre anni. - hanno detto - Prolungare l'attività significa ignorare i rischi sanitari e quelli legati alla sicurezza in porto".
"Le procedure d'urgenza del 2022, che hanno saltato la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), non hanno più ragion d'essere. - hanno proseguito - Oggi l’Italia non si trova più in una crisi di approvvigionamento tale da giustificare deroghe alle normative ambientali ordinarie. Contestiamo fermamente l'interpretazione di Snam secondo cui la semplice richiesta di riesame dell'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) permetta di continuare l'attività e quindi senza un nuovo atto autorizzativo del Ministero entro la scadenza triennale, l'impianto deve fermarsi".
"La presenza della FSRU sta di fatto sequestrando una banchina pubblica strategica, costata milioni di euro, impedendo la diversificazione commerciale e i progetti di reindustrializzazione necessari al futuro economico della città. Non accetteremo - hanno concluso - un gioco di rinvii infiniti, gli atti parlano chiaro: la tollerabilità di questo impianto è legata esclusivamente alla sua temporaneità. Chiediamo con forza al Ministro e a tutti gli organi competenti di respingere l'istanza di Snam e di rimuovere da Piombino la nave rigassificatrice entro i termini stabiliti".