Politica

Indennità Pronto soccorso, approvato il documento

Fratelli d'Italia: "Senza operatori valorizzati non esiste una sanità pubblica efficiente. Incomprensibile il no di Pd e Rifondazione"

Il Consiglio comunale di Piombino ha approvato l’ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a sostegno dell’indennità per il personale sanitario impegnato nei pronto soccorso.

"Un documento chiaro e concreto, che chiedeva di accelerare l’erogazione delle indennità e degli arretrati, valorizzando realmente medici, infermieri e operatori che ogni giorno lavorano in uno dei comparti più complessi e stressanti della sanità pubblica. - hanno commentato dal gruppo di maggioranza - Fa male constatare ancora una volta come la sinistra cittadina, Pd, Rifondazione Comunista e Piombino Domani, abbia scelto di non sostenere un atto a favore dei lavoratori del comparto emergenza-urgenza".

"Per quanto riguarda il Partito Democratico, - hanno proseguito - il voto contrario appare quantomeno coerente con la volontà di non evidenziare le pesanti responsabilità della Regione Toscana nella gestione della sanità e nelle difficoltà che vivono quotidianamente i pronto soccorso. Molto più incomprensibile invece la posizione di Rifondazione Comunista, forza politica che spesso si dichiara critica verso le scelte regionali in materia sanitaria ma che, al momento di votare un documento concreto a sostegno degli operatori sanitari, ha preferito rifugiarsi dietro motivazioni tecniche politicamente risibili. La verità è probabilmente più semplice: sostenere un documento presentato da Fratelli d’Italia crea evidentemente un disagio ideologico che, ancora una volta, ha prevalso sul bene della comunità e sul riconoscimento dovuto ai lavoratori della sanità".

"Noi - hanno concluso - continuiamo invece a ritenere che il personale dei pronto soccorso meriti rispetto, tutele economiche adeguate e un riconoscimento concreto per il lavoro straordinario che svolge ogni giorno. Perché senza operatori valorizzati non esiste una sanità pubblica efficiente".

"Ho spiegato quanto sia condivisibile il pensiero volto ad assicurare riconoscimenti e tutele agli operatori del pronto soccorso, soggetti come pochi altri ad un stress fuori misura, ma che non si può sbagliare metodo e obiettivo, pena il fallimento dell'iniziativa. - ha commentato in un post Facebook il consigliere di Rifondazione Fabrizio Callaioli rispondendo - Ho spiegato che le indennità in argomento, stabilite dalla legge, sono definite dalla contrattazione collettiva nazionale, che vede protagonisti l'ARAN (ovvero l'ente nazionale deputato a fare le trattative con i sicnadati dei lavoratori del pubblico impiego) e i siandacati. Che i fondi sono vincolati, che la regione non può farne ciò che vuole e che il CCNL per il triennio 22/24 è stato sottoscritto il 27.10.25. Pensa un po' te con quanto ritardo. Che c'entra la regione? Che contratta istituti retributivi del tutto diversi? Loro, i destri, si sono difesi dicendo che altre regioni hanno fatto qualcosa che non si è capito, e non si è capito quando. Forse potevano essere più precisi in certi esempi, fatto sta che hanno sparato a valle quando il bersaglio è a monte, per usare una metafora utile a spiegare l'errore dello strumento adottato da Fratelli d'Italia. Sono voluti andare avanti per la loro strada, e ora, per fare captatio benevolentiae con gli operatori del pronto soccorso, vanno a dire che loro sono sensibili e che noi invece ci disinteressiamo delle sorti del personale medico e che difendiamo la regione. Vorrei che qualcuno di voi mi ricordasse quando Rifondazione Comunista ha difeso il governo della Regione Toscana. Forse, ci vorrebbe un po' più di pudore invece di prestarsi a strumentalizzazioni di tal guisa".