Lavoro

Liberty Magona, "ennesimo rinvio"

Fim-Fiom-Uilm: "Il Ministro faccia pressione per dare un futuro a questo stabilimento”.

"Terminato in questo momento l’incontro al ministero per Liberty Magona dove erano presenti da remoto gli avvocati delle aziende e in presenza i rappresentanti Iallorenzi per Liberty e Imperato per Trasteel".

Lo scrivono in una nota congiunta i sindacati Fim, Fiom e Uilm.

"Nella riunione di aggiornamento - prosegue la nota - Trasteel ha confermato di avere formalmente presentato la richiesta di affitto di ramo di azienda e di essere successivamente pronta per l’aumento di capitale sociale per diventare azionista di maggioranza ed arrivare all'acquisizione della proprietà della Magona. Formalizzazione confermata anche dall'avvocato Jeantet che ha aggiunto che sta continuando a pressare gli avvocati italiani che seguono la procedura del fallimento della banca Greensteel perché arrivi in tempi certi una risposta alla proposta economica presentatagli. L’avvocato ha aggiunto che il tribunale di Firenze ha prorogato per altri 60 giorni le tutele della procedura della composizione della crisi nominando un attestatore".

"Come Fim-Fiom-Uilm - continua la nota - abbiamo ribadito che tutti questi continui rinvii devono concludersi una volta per tutte, i lavoratori meritano rispetto e questa ulteriore proroga non può che essere quella definitiva. Lo stesso avvocato di Liberty ha dichiarato che questi 60 giorni serviranno per arrivare sia all’affitto che all’aumento delle quote azionarie per la definitiva cessione. Il Governo su nostra esplicita richiesta interverrà nelle prossime ore, anche tramite direttamente il Ministro, facendo un intervento politico per una sorta di pressione diplomatica".

"Bene che stavolta ci sia una presa di posizione diretta del Ministro. L'azienda Trasteel ha dichiarato che la proposta di 45 milioni è quella definitiva e ha ribadito che non è assolutamente modificabile, non accettando di essere messi sotto ricatto. Come organizzazioni sindacali Fim Fiom e Uilm abbiamo detto che questo percorso va agevolato in tutti i modi perché non si può speculare sulla vita di 500 lavoratori e non è possibile che chi ha creato questa situazione non abbia ancora dato una risposta che possa fare uscire la vertenza da questa incertezza. Per quanto riguarda i futuri stipendi e la produzione, abbiamo chiesto certezze perché serve garanzie e si deve tornare a Piombino a parlare di lavoro. Il direttore Iallorenzi per la Magona ha confermato che oggi sono stati pagati i saldi degli stipendi di Marzo, ha garantito il pagamento dello stipendio di Aprile con regolarità e per Giugno ha annunciato la prospettiva di lavorare direttamente per Trasteel partendo dalle 4400T di materiale presente in azienda e che questo permetterà il pagamento dello stipendio. - concludono i sindacati - Abbiamo concluso la riunione con la proposta del MiMit di aggiornarci e riconvocare il tavolo entro un paio di settimane".