"Mentre l’Amministrazione Ferrari affronta le sue turbolenze, tra dimissioni e riposizionamenti tattici, apprendiamo dalla stampa che l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Piombino, Marco Vita, ha annunciato il rinvio a maggio dei lavori al tetto del mercato coperto".
Lo scrive in una nota Si-Avs Piombino.
"Quegli stessi interventi che lo stesso Assessore, lo scorso 12 febbraio, aveva assicurato si sarebbero svolti “per starci larghi entro la fine di marzo”. - prosegue la nota -
E invece, “per starci larghi”, i lavori slittano a maggio, per il momento. Eppure, a detta di Vita, era tutto pronto: le risorse, 40mila euro, erano già state messe a disposizione dal Comune; era stata individuata la ditta per eseguire i lavori e anche il parere della Soprintendenza sul progetto presentato risultava acquisito, una pura formalità".
"E invece, il 2 aprile – fosse stato il 1 aprile avremmo potuto sperare in un pesce d’aprile – torna tutto in discussione. Si scopre che i soldi promessi, annunciati mesi fa, non sono stati ancora messi a bilancio, ma che, assicura Vita, ciò avverrà entro la fine di aprile. Sperando che non aggiunga “per starci larghi”.
Perché dalle parole e dagli annunci a mezzo stampa bisogna prima o poi passare ai fatti".
"Ed è proprio tra il dire e il fare che, in questo caso come per molti problemi che vive la nostra città, la parola d’ordine dell’Amministrazione Ferrari sembra essere “rinvio”. Un rinvio che ci preoccupa e che preoccupa anche i commercianti del Mercato Coperto, i quali segnalano da tempo l’urgenza della messa in sicurezza della struttura.
Criticità che non si riducono al solo tetto da rifare ma che, per citarne solo alcune, riguardano l’impianto elettrico, le pareti esterne prive di intonaco, le difficoltà nell’apertura e chiusura delle porte e lo stato dei vetri delle entrate. Senza contare che, oltre alla mera manutenzione, non si intravedono progetti di vera valorizzazione di un luogo che meriterebbe di tornare centrale, non solo fisicamente, e di aprirsi alla città e ai turisti come simbolo di eccellenza. Magari avviando un percorso partecipato o, più semplicemente, provando ad ascoltare di più i commercianti che, con mille difficoltà, animano e tengono in piedi il mercato. E senza scaricare sempre i problemi sugli altri: dopo sette anni di governo, questo atteggiamento inizia a diventare stucchevole, oltre che poco credibile. - si conclude la nota -
Sappiamo che i problemi sono spesso complessi, ma sappiamo anche che non si risolvono con annunci e promesse, bensì con una programmazione chiara e attenta delle priorità e delle risorse da investire, senza indugiare nei consueti ritardi.
Altrimenti, più che un Assessore ai Lavori Pubblici, Vita rischia di diventare, nei fatti, un Assessore al Rinvio. E la città non può più permetterselo".