Politica

Metinvest, "Formalizzare nomine due commissari"

A chiederlo è l'Appello per il lavoro e lo sviluppo a Piombino dopo le ricostruzioni online di un possibile ridimensionamento del progetto

Rinnovato l'appello alla chiarezza per quanto riguarda il progetto Metinvest dedicato al rilancio del polo siderurgico di Piombino. Così Lavoro e sviluppo a Piombino richiamano alla cautela rispetto alle "ricostruzioni secondo le quali il progetto Metinvest-Danieli per la nuova acciaieria di Piombino sarebbe prossimo a un ridimensionamento o persino a un sostanziale abbandono, soprattutto quando provengono da siti o canali di non chiara autorevolezza e non sono accompagnate da atti, dichiarazioni ufficiali o altri elementi verificabili".

"Non neghiamo le complessità finanziarie, industriali e amministrative di un investimento di alcuni miliardi di euro. - hanno proseguito dal gruppo - Un nuovo stabilimento siderurgico, con infrastrutture portuali, opere logistiche, tecnologie innovative e rilevanti prescrizioni ambientali, richiede infatti il coordinamento di progettazione, autorizzazioni, risorse pubbliche e private, bonifiche e tutela dell'occupazione. È dunque comprensibile che emergano richieste di chiarimento, integrazioni progettuali e confronti tra impresa, istituzioni e finanziatori. Considerare ciascuno di questi passaggi come prova del fallimento del progetto significa anticipare conclusioni che non trovano riscontro nei fatti ufficialmente disponibili".

"Gli elementi ufficiali indicano che il procedimento sta proseguendo: - hanno riferito - le integrazioni richieste dalla Regione sono state presentate in agosto e la verifica ambientale dovrebbe concludersi, salvo proroghe motivate, entro i primi giorni di Ottobre. A ciò si aggiungono la dichiarazione di preminente interesse strategico nazionale adottata dal Consiglio dei ministri il 20 Novembre 2025, l'ammissione alle agevolazioni pubbliche e le risorse destinate alle infrastrutture portuali. Questi atti non garantiscono da soli la realizzazione dell'investimento, ma confermano l'esistenza di un percorso industriale e istituzionale concreto".

Dunque, Appello per il Lavoro e lo Sviluppo a Piombino ha rinnovato al Governo la richiesta di formalizzare senza ulteriori ritardi le nomine dei due commissari già individuati: il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani per le infrastrutture e il sindaco di Piombino Francesco Ferrari per le procedure amministrative e autorizzative.

"La loro piena operatività consentirebbe di coordinare Governo, Regione, Comune, autorità competenti e soggetti industriali, applicando le regole con rigore ed evitando sovrapposizioni, incertezze e ritardi. - hanno commentato - Nell'avvicinarsi della competizione elettorale, il rilancio industriale di Piombino non può diventare terreno di propaganda. In gioco non vi sono alcuni voti in più o in meno, ma il futuro della comunità, il lavoro di centinaia di persone e la capacità del territorio di tornare a produrre sviluppo. Rivolgiamo quindi un appello alle forze politiche, alle istituzioni, alle organizzazioni sindacali e alle rappresentanze economiche e sociali: collaboriamo, nel rispetto dei diversi ruoli, per verificare e accompagnare il progetto, chiedendo chiarezza agli investitori e assicurando condizioni amministrative e infrastrutturali adeguate".