Partito Democratico, Partito della Rifondazione Comunista, Piombino Domani e Alleanza Verdi Sinistra hanno presentato congiuntamente una mozione per il prossimo Consiglio comunale "a sostegno della missione Freedom Flotilla – Global Sumud e a condanna del sequestro illegale delle sue imbarcazioni da parte della marina militare israeliana in acque internazionali".
"L'azione compiuta in acque internazionali dai commandos israeliani contro una flotta civile e pacifica, con a bordo 430 attivisti di cui 29 cittadini italiani, costituisce, come negli episodi precedenti di abbordaggio, una gravissima violazione del diritto internazionale. - hanno commentato - Le testimonianze raccolte in queste ore dai partecipanti restituiscono un quadro agghiacciante: attivisti parlano di uso di taser su persone bagnate, molestie sessuali, proiettili sparati sui detenuti e cannoni ad acqua con liquidi urticanti per spingerli in container con il filo spinato. Circa cinquanta attivisti sono stati ricoverati a Istanbul per le lesioni riportate durante la detenzione, tra cui anche un italianoe anche la Procura di Roma ha avviato valutazioni per i reati di tortura e violenza sessuale. In tutto questo, visto il trattamento riservato a cittadini europei, si può solo immaginare cosa succeda in quelle carceri ai detenuti palestinesi, incarcerati quasi sempre senza processi e trattati evidentemente senza alcune rispetto della dignità umana. Di fronte a tutto questo, se la giunta di centrodestra che governa Piombino tace, noi non possiamo e non vogliamo farlo".
Con la mozione presentata in Consiglio comunale, le forze politiche chiedono al sindaco e alla giunta di impegnarsi concretamente: a protestare formalmente con l'Ambasciata israeliana, a sollecitare il governo italiano affinché sospenda i rapporti di collaborazione con il governo Netanyahu, a esprimere pubblicamente il sostegno della città alla missione e a trasmettere la mozione al Ministero degli Affari Esteri chiedendo tutela diplomatica per i partecipanti italiani e il pieno rispetto del diritto internazionale umanitario.
"Si tratta di stare dalla parte della Costituzione italiana, che all'articolo 11 ripudia la guerra e all'articolo 10 vincola l'Italia al rispetto del diritto internazionale. Si tratta di stare dalla parte di chi, a mani nude e in modo pacifico, ha cercato di rompere un assedio che pesa su milioni di civili. - hanno proseguito - Piombino è città di pace ed è compito anche delle istituzioni locali la difesa dei diritti umani, anche attraverso azioni simboliche e politiche di vicinanza. Un’azione simbolica che accompagna il percorso avviato da tante associazioni e cittadini piombinesi che hanno scelto di essere parte attiva di questa rete di solidarietà accogliendo con il progetto "100 Porti – 100 Città" la nave Ghassan Kanafani che tocca i principali scali marittimi italiani e un camper che attraversa l'entroterra, con l'obiettivo di creare una rete capillare per collegare ogni comune alla missione internazionale verso Gaza".
Il 13 Giugno la nave Ghassan Kanafani attraccherà nel porto di Salivoli. Invitati tutte le cittadine e i cittadini, le associazioni e le realtà del territorio a partecipare alle iniziative già in programma in Val di Cornia per il 13 e il 14 Giugno per accogliere la nave e chi su quella nave porta una testimonianza di coraggio e umanità.