L'Unione sindacale di base ha attivato un’unica piattaforma per difendere diritti, salari e sicurezza dalla logistica al trasporto. Così al centro distribuzione Unicoop Etruria di Vignale a Riotorto è nato il Coordinamento USB di filiera.
"Un nuovo strumento che riunisce i lavoratori organizzati con USB all’interno delle diverse società che operano nel centro logistico e nella distribuzione. - hanno spiegato dal sindacato - USB si è recentemente costituita ufficialmente in tutte le società che operano in appalto: dal magazzino, dove lavorano su turni circa 150 lavoratrici e lavoratori, fino alle tre società che si occupano del trasporto, garantendo anche la distribuzione verso alcuni centri Unicoop Firenze. È proprio dalla presenza in tutta la filiera che nasce la necessità di costruire un coordinamento comune. Il sistema degli appalti, anche attraverso le progressive esternalizzazioni degli anni passati, ha contribuito a dividere i lavoratori, frammentando le condizioni contrattuali e rendendo più difficile una risposta collettiva. Nel frattempo, le condizioni di lavoro sono peggiorate in maniera evidente. Fino ad oggi in cui si sono raggiunti livelli impensabili fino a qualche anno fa mentre nel resto del settore logistico nazionale, grazie alle lotte, i lavoratori hanno ottenuto vistosi miglioramenti. Dietro società, appalti e contratti diversi esiste una realtà evidente: la committenza è unica e il processo produttivo è uno solo. Per questo riteniamo che le responsabilità della committenza rispetto alla qualità del lavoro, al rispetto delle normative, dei contratti, della salute e della sicurezza all’interno del centro non possano essere ignorate o scaricate esclusivamente sulle singole società appaltatrici".
Con la nascita del Coordinamento USB il sindacato vuole superare la frammentazione restituendo una piattaforma unica di filiera, capace di mettere insieme le diverse professionalità e società che lavorano quotidianamente per garantire il funzionamento del CEDI e della distribuzione.
"Le nostre rivendicazioni sono chiare: rispetto tassativo delle tutele in caso di cambio di appalto; corretti inquadramenti professionali e riconoscimento delle mansioni svolte; accordi di secondo livello e condizioni salariali adeguate; salute e sicurezza come priorità; contrasto ai turni di lavoro eccessivi e insostenibili; eliminazione delle situazioni che espongono i lavoratori a rischi. Manutenzioni del sito; riconoscimento della dignità e del valore del lavoro lungo tutta la filiera. - hanno evidenziato dal sindacato - Ci auguriamo che la committenza prenda atto di questa nuova realtà e della necessità di aprire immediatamente un confronto".