Politica

"Non derubricare quel post a leggerezza"

Le opposizioni chiedono che la vicenda venga affrontata in sede istituzionale e procederanno con un’azione formale in Consiglio comunale

"Le esternazioni dei giorni scorsi sui social del consigliere comunale Elvis Cosimi rappresentano un fatto politico grave, che non può essere derubricato a semplice leggerezza né tantomeno giustificato con l’età anagrafica. Il punto non riguarda il tono o una parola usata in modo improprio, ma i contenuti politici e culturali che quelle affermazioni esprimono".

Sono tornati a ribadirlo Partito Democratico, Partito della Rifondazione Comunista, Movimento 5 stelle, Sinistra Italiana - AVS e Piombino Domani commentando il post social, ora rimosso, del consigliere di Fratelli d'Italia.

"Parliamo di un rappresentante delle istituzioni che ha pubblicamente assunto una posizione su temi che toccano i valori fondanti della nostra Repubblica e della nostra convivenza democratica. L’antifascismo non è uno slogan o un’opinione tra le altre: è un principio che attraversa la Costituzione e la storia delle istituzioni che lo stesso Cosimi è chiamato a rappresentare. Le dichiarazioni rilasciate alla stampa, con cui il consigliere ha affermato di non voler ritrattare, rendono ancora più evidente che non siamo di fronte a un errore di comunicazione, ma a un pensiero rivendicato. La successiva cancellazione del post non equivale né a una presa di coscienza né, tantomeno, a delle scuse pubbliche, che ad oggi non risultano pervenute. Su questo punto riteniamo che i tempi siano ormai ampiamente scaduti. I riscontri pubblici sotto quel post, compresi i like provenienti da altri consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, mostrano chiaramente che non siamo di fronte a una posizione estemporanea, ma a un orientamento politico che trova condivisione unanime nel gruppo consiliare, espressione diretta del partito del sindaco, e dunque parte integrante della guida politica della città. Conferma di un clima politico che non può essere ignorato né minimizzato".

"Per questo motivo - hanno proseguito - riteniamo politicamente inadeguata la difesa basata sulla giovane età, che cerca di normalizzare quello che non è semplicemente uno scivolone individuale, ma l’espressione di una visione politica e culturale che consideriamo incompatibile con il ruolo istituzionale che un consigliere comunale è chiamato a ricoprire, nel rispetto della Costituzione e dei principi democratici su cui si fonda la nostra comunità.
La Presidente del Consiglio Comunale, rappresentante per Statuto dell’intero Consiglio, non ha finora espresso niente più che qualche parola di circostanza di condivisione della difesa del sindaco, ma non può soprassedere". 

Le forze di opposizione ritengono quindi necessario che la vicenda venga affrontata in sede istituzionale e procederanno con un’azione formale in Consiglio comunale, a tutela del ruolo del Consiglio stesso e del rispetto dovuto alle istituzioni democratiche.