I comitato NoRigass Salute Pubblica e La Piazza tornano a mobilitarsi con l'ipotesi, sempre più concreta, di proroga per il rigassificatore nel porto di Piombino.
In programma dunque una assemblea pubblica per venerdì 13 Marzo in preparazione della manifestazione dell’11 Aprile. L'appuntamento è alle ore 17 in piazza Cappelletti e è aperto a tutti i cittadini e alle forze sociali "per dire basta al gioco delle colpe tra Governo, Regione e Comune, e finalmente iniziare a lavorare seriamente per il bene comune della città e dei suoi abitanti".
I Comitati cittadini di Piombino, che fin dal 2022 si battono per la tutela del territorio, lanciano un appello a tutta la cittadinanza, alle associazioni e alle realtà collettive della Val di Cornia e dell’Elba per un nuovo ciclo di mobilitazione popolare volto a ribadire il fermo no alla permanenza del rigassificatore nel porto, interrompere i traffici di armi nello scalo cittadino e salvaguardare l’ambiente del territorio.
"La mobilitazione nasce dall'esigenza di difendere il futuro di Piombino da scelte imposte in nome di un'emergenza energetica ritenuta di dubbia esistenza. - hanno spiegato in una nota - Noi chiediamo che si rispetti la scadenza dei tre anni, al termine della quale il rigassificatore deve lasciare il porto. Entro Luglio 2026, come previsto dagli atti autorizzativi e dalla sentenza del Tar Lazio che ne ha vincolato la permanenza alla temporaneità, la nave DEVE lasciare il nostro porto. La presenza di un impianto a Rischio di Incidente Rilevante e il transito di carichi bellici, come documentato per le navi Severine e Capucine, espongono la città a rischi catastrofici, trasformandola in un bersaglio strategico e decisamente sensibile, in un contesto di grave instabilità geopolitica internazionale. Il nostro porto deve tornare a essere il fulcro della diversificazione economica, di cui la città di Piombino ha estremamente bisogno, anziché essere trasformato in un hub energetico e militare che frena la transizione verso energie pulite. In questo contesto già di per sé molto complicato, Piombino rivendica risposte su bonifiche mai realizzate, gestione delle discariche e potenziamento dei servizi sanitari, rifiutando compensazioni a fronte di rischi per la vita e la salute. Piombino non si svende ma si difende".