Il gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale ha annunciato la presentazione un’interrogazione a firma dei consiglieri del gruppo Diletta Fallani, Lorenzo Falchi, Massimiliano Ghimenti, in merito alle iniziative della Regione Toscana per garantire il rispetto della scadenza dell’autorizzazione della nave rigassificatrice nel porto di Piombino ed escludere ogni ipotesi di proroga.
Dal 2023, ricordiamo il porto di Piombino ospita la nave rigassificatrice con l’accordo per una durata di tre anni dall’entrata in esercizio, comprensiva del periodo di messa a regime.
"Un termine chiaro, che rappresenta un impegno preciso assunto nei confronti della comunità locale e dell’intero territorio regionale. - hanno commentato i consiglieri di AVS Lorenzo Falchi, Massimiliano Ghimenti e Diletta Fallani - Il 14 Gennaio scorso il Consiglio Regionale della Toscana ha approvato una nostra mozione che ha ribadito la contrarietà a qualsiasi proroga della permanenza dell’impianto, impegnando la Giunta a sollecitare il Governo affinché si concluda la procedura per il trasferimento in altro sito. Mentre – hanno proseguito i consiglieri - le recenti notizie relative a un possibile emendamento al decreto Milleproroghe per consentire la prosecuzione dell’esercizio, così come le dichiarazioni del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin sulla necessità di una proroga in assenza di alternative aprono uno scenario che rischia fortemente di contraddire l’indirizzo espresso dal Consiglio regionale e gli accordi originari".
"Il rispetto della scadenza dell’autorizzazione – ha dichiarato la consigliera Fallani – non è un dettaglio tecnico ma un impegno istituzionale assunto con la città e con la Val di Cornia. Eventuali compensazioni non possono in alcun modo diventare oggetto di negoziazione in cambio di una proroga: sono impegni già previsti e autonomi rispetto alla durata dell’autorizzazione. Per noi – ha concluso Fallani - è necessario che la Regione eserciti pienamente il proprio ruolo nel procedimento di competenza statale, esprimendo in modo coerente e formale l’indirizzo politico già deliberato dal Consiglio regionale, ovvero nessuna disponibilità a proroghe".