Politica

"Ottimismo di Urso non basta, servono garanzie"

Simiani (Pd): "La vera sfida è garantire integralmente i livelli occupazionali, tutelare l'indotto e assicurare un piano industriale credibile"

Marco Simiani

"Prendiamo atto dell'ottimismo espresso dal ministro Urso sul futuro del polo siderurgico di Piombino. Tuttavia, dopo anni di annunci e rinvii, anche questa intera legislatura si chiuderà con dichiarazioni di intenti mentre il territorio avrebbe bisogno di certezze".

Così Marco Simiani, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Ambiente della Camera, commentando le dichiarazioni rese oggi mercoledì 15 luglio dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, nel corso del question time svolto a Montecitorio (leggi qui l'articolo collegato).

"La vera sfida è garantire integralmente i livelli occupazionali, tutelare l'indotto e assicurare un piano industriale credibile, sostenuto da investimenti concreti e da un cronoprogramma chiaro e verificabile. - ha proseguito - È inoltre indispensabile sbloccare le compensazioni attese da anni dalla città e dall'intero comprensorio, risorse fondamentali per accompagnare la transizione industriale, mitigarne gli impatti e sostenere lo sviluppo economico e sociale del territorio". 

"Su questo punto il sindaco di Piombino dovrebbe assumersi la responsabilità politica del mancato risultato: nonostante la vicinanza politica con il Governo Meloni, la città, che ha anche subito la proroga senza scadenza del rigassificatore, non ha ottenuto neppure un euro delle compensazioni richieste. È un fallimento evidente, del quale l'amministrazione comunale dovrebbe rendere conto ai cittadini. Piombino ha già pagato un prezzo altissimo. Non può continuare a vivere di promesse: servono atti concreti, tempi certi e il pieno coinvolgimento delle istituzioni e delle parti sociali", ha concluso Simiani.