Attualità

Caos parcheggi per il traghetto, ora le multe

La questione era stata sollevata durante il ponte del 2 Giugno con stalli portuali pieni e parcheggi fantasiosi lungo le strade limitrofe

Foto di archivio

Il problema era sorto a inizio stagione, quando in un ponte del 2 giugno strapieno di turisti per l’Elba, gli stalli nell’area del porto liberi e a pagamento erano pieni costringendo gli automobilisti a parcheggi fantasiosi per riuscire a prendere il traghetto direzione vacanze.

La questione, che si era riversata anche sui residenti di viale Regina Margherita e zona limitrofe che si sono ritrovati senza più parcheggi, aveva acceso il dibattito pubblico e avviato una riflessione su possibili soluzioni. L’accaduto è stato archiviato nel giro di pochi giorni, ma arrivano ora le prime multe via pec che riaccendono il problema.

Lo racconta un nostro lettore: “In data 01 giugno siamo arrivati al porto per passare il ponte sull’Isola d’Elba. Quattro persone: io, mia moglie nativa, un bimbo di 6 anni ed una bimba di 3 anni; arrivati ai parcheggi ci viene comunicato che il parcheggio gratuito è fuori servizio e che tutti i parcheggi a pagamento sono occupati. Il traghetto, sul quale avevamo pagato i biglietti sta per partire e di corsa devo lasciare moglie e figli in banchina e correre a trovare una soluzione alternativa. Cerco un parcheggio e come potete ben immaginare moltissime auto avevano avuto il mio problema. Trovo un posto lungo Viale Regina Margherita. Al mio ritorno nessuna multa sulla mia auto né sulle auto intorno, ho verificato con attenzione perché ero molto stupito. Quindi mi sono immaginato che il Comune, consapevole del problema che ha generato, si fosse fatto un esame di coscienza ed avesse permesso di parcheggiare nei paraggi del porto per quei giorni di disagio. Oggi mi arriva una PEC con un verbale di sosta ‘fuori dagli spazi delimitati’. Immagino che abbiate fatto molta ‘cassa’ in quei giorni, me ne rallegro per voi; inoltre siete anche stati astuti nel non mettere i tagliandi dei verbali all’atto della contestazione della violazione così da non ingenerare rivolte nell’immediatezza, lasciando così che un giorno, a distanza di più di 1 mese, arrivasse una PEC con l’obolo”.

E così, a distanza di un mese, a rievocare il ricordo della vacanza all’Elba c’è la multa presa a Piombino. Resta attuale la necessità di trovare una soluzione per parcheggiare l’auto.