Lavoro

“Per la Magona resta ancora il nodo Greensill”

Uilm Toscana Sud Est ha fatto il punto dopo l’incontro richiesto da Fim-Fiom-Uilm con i responsabili Trasteel

Sì è tenuto martedi pomeriggio in modalità videoconferenza l’incontro richiesto da Fim-Fiom-Uilm con i responsabili Gianfranco Imperato e Paolo Cervetti del gruppo Trasteel Magona.

“L’azienda ci ha comunicato che dopo il giudizio positivo della Golden Power adesso c’è stato il via libero anche dell’Antitrust europeo all’acquisizione della Liberty Magona. - ha fatto sapere Uilm a seguito dell’incontro - Lo scorso 20 Luglio presso la sede di Confindustria fu siglato il verbale di esperita procedura ai sensi dell’Art. 47 per il trasferimento di tutti i lavoratori dalla Liberty Magona Srl alla Trasteel Magona Srl per effetto del contratto di affitto. Tale operazione doveva avere luogo dal 1 Settembre ma i ritardi dovuti alle autorizzazioni delle varie procedure ha imposto uno slittamento e tutti stiamo lavorando affinché tale trasferimento possa avvenire dal 1 Ottobre 2026”.

“Il principale ostacolo adesso resta la firma di Greensill che non c’è mai stata e l’azienda sta valutando di rinunciare a questa condizione, ma é chiaro che prima deve ricevere dai propri legali la conferma che la scelta non comporti rischi giuridici rispetto al piano approvato dal tribunale. - hanno proseguito - É vergognoso che una banca tedesca ed i vari legali sia italiani che stranieri, a distanza di quattro mesi non abbiano provveduto a rispettare l’impegno che si erano assunti al MiMit”.

“Durante la riunione il gruppo Trasteel ci ha aggiornato che sta facendo tutto il possibile per rispettare i propri impegni ed infatti sono già state ordinate 40mila tonnellate di materia prima e le prime 10mila tonnellate di coils risultano in arrivo nei prossimi giorni dalla Turchia. Se arriverà il via libera dei legali, che auspichiamo, come Uilm siamo disponibili ovviamente a lavorare per siglare l’accordo sindacale in tempi ristrettissimi ed abbiamo chiesto che i contratti di solidarietà che, saranno necessari nella prima fase, siano anticipati dall’azienda e non pagati direttamente dall’Inps perché si rischiano forti ritardi nel pagamento delle spettanze dei lavoratori in attesa che venga approvato il Decreto, visto che si tratta di una nuova azienda e di una nuova procedura.
Il nostro obiettivo, mentre altri già stanno facendo annunci e proclami, é che domani si possano avere notizie positive e che finalmente si apra una nuova fase per la Magona ed i suoi lavoratori. Una fase che come Uilm avevamo auspicato fin da subito, facendo di tutto per evitare il fallimento dello storico stabilimento di Piombino”.

La riunione, dunque, è stata riprogrammata per mercoledì pomeriggio per valutare la possibilità di procedere entro il primo Ottobre 2026.

“Siamo consapevoli che le difficoltà che abbiamo davanti sono molte, ci sarà da riconquistare clienti, riacquisire ordini e reperire coils, investire sui vari reparti e sulle manutenzioni che in questi mesi sono state accantonate per i gravi problemi economici.
Ci sarà gradualmente da individuare ed assumere nuove figure professionali, viste le molte uscite per pensionamento e le dimissioni anche di giovani e di vari interinali.
Ma da adesso tutti dobbiamo impegnarci per ridare un futuro alla Magona e se riusciremo a farla ripartire sarà una vittoria in primis dei lavoratori e delle lavoratrici della Magona, ma anche di un sistema che ha visto il sindacato, il Comune di Piombino ed il Ministero lavorare tutti uniti con il solito obiettivo.
Attendiamo quindi l’incontro di domani con la preoccupazione di chi si accorge che serve fare l’ultimo miglio ma anche con cauto ottimismo per il futuro”, hanno concluso dal sindacato.