Il gruppo Piombino Domani si domanda se il progetto autorizzato per il piazzale di alaggio è conforme a quello previsto dal bando con cui si è assegnata la concessione. Per questo ha presentato, insieme al circolo di Sinistra Italiana - AVS di Piombino, un’interpellanza per fare chiarezza sull’intervento in corso nel piazzale di alaggio a Marina da parte della società I Canali SRL, sollevando interrogativi rilevanti sulla correttezza dell’iter amministrativo e sulla coerenza del progetto rispetto agli atti originari.
"La questione è abbastanza semplice, ma molto seria: - hanno spiegato - il progetto oggi in fase di realizzazione appare profondamente diverso da quello sulla base del quale, nel 2017, era stata assegnata la concessione pubblica. Il bando prevedeva infatti strutture leggere, completamente amovibili, a basso impatto visivo e collocate principalmente sulle scogliere, senza un’occupazione significativa del piazzale. Un’impostazione pensata per tutelare il paesaggio e garantire la fruizione pubblica di uno spazio demaniale strategico. Un'impostazione sul rispetto della quale il vincitore del bando ha accumulato un punteggio maggiore rispetto ai progetti concorrenti, che non valorizzavano questi aspetti. Oggi, invece, ci troviamo di fronte a un intervento che prevede, nella richiesta di autorizzazione, piattaforme su pali, occupazione diretta del piazzale, strutture accessorie, spazi attrezzati e persino elementi come palco e campo polivalente. Un’impostazione che sembra discostarsi in modo evidente dalle condizioni iniziali".
"Un cambiamento - hanno ricordato - che appare ancora più grave se si considera che nel 2018 un progetto sempre presentato dalla società I Canali SRL era stato bocciato in Conferenza dei Servizi proprio per criticità sostanziali e difformità con il progetto vincitore del bando, tra cui l’eccessiva occupazione del piazzale e soluzioni ritenute non adeguate esteticamente. Da quel diniego formale si è arrivati, nel 2022, a un’approvazione: ma non è chiaro cosa sia cambiato nel merito. Qui non siamo di fronte a un dettaglio tecnico, ma a un possibile stravolgimento delle regole di una gara pubblica".
Con l’interpellanza si chiedono quindi risposte puntuali su cosa abbia motivato il passaggio da un parere negativo a uno positivo e quindi se il progetto approvato, e in esecuzione, sia davvero conforme al bando e agli strumenti urbanistici.
"Ricordiamo infatti che le opere devono essere amovibili e i materiali devono essere idonei per l'ambiente marino sotto il profilo tecnico, paesaggistico e della durabilità. - hanno sottolineato - Il punto politico è chiaro: è legittimo che un’opera pubblica venga autorizzata se diversa da quella su cui si è basata la gara? E, soprattutto, sono stati rispettati i principi di trasparenza, parità di condizioni e tutela dell’interesse pubblico? Non si tratta di essere favorevoli o contrari all’intervento, - hanno infine commentato i promotori dell'interpellanza, ma di capire se le regole sono state rispettate. Perché quando si parla di beni pubblici e di concessioni, il rispetto delle procedure è sostanza, non forma e le regole non sono un optional”.
Il gruppo Piombino Domani chiede quindi all’Amministrazione risposte chiare e documentate, affinché sia garantita la massima trasparenza su una vicenda che riguarda un’area importante della città e il corretto utilizzo del demanio pubblico.