Lavoro

Polo siderurgico, chiesto intervento della Regione

Le segreterie provinciali Fim-Fiom-Uilm hanno inviato una lettera al presidente della giunta toscana per chiedere una scossa sul futuro industriale

Foto di archivio

Le segreterie provinciali Fim-Fiom-Uilm hanno inviato una lettera al governatore Eugenio Giani per chiedere un incontro urgente sul polo siderurgico piombinese.

"L'attendismo degli scorsi mesi ha reso ancora più drammatica la situazione generale ed al momento i principali stabilimenti sono tutti fermi e con migliaia di lavoratori in cassa integrazione. - scrivono i sindacati La situazione della Liberty Magona è paradossale visto che c'è il gruppo Trasteel interessato ad acquisire il sito e rilanciarlo, ma ad oggi la trattativa è in mano agli avvocati e serve una scossa dalla politica per salvare la Magona ed il futuro di circa 500 famiglie, ma l'attenzione delle Istituzioni dedicata a questa vertenza ad oggi non la riteniamo sufficiente".

"In merito alla prospettiva di investimento del gruppo Metinvest e Danieli per rilanciare la siderurgia a Piombino, dalla firma lo scorso Luglio dell'Accordo di Programma, non ci sono ad oggi atti concreti e la situazione non è seguita in maniera adeguata come invece dovrebbe essere gestito un progetto di interesse strategico nazionale. - aggiungono i sindacati - Temiamo che se non ci sarà subito una scossa, il progetto sia a serio rischio di realizzazione"

"Ricordiamo che riguarda il rilancio non solo del sito industriale ma anche e soprattutto il futuro di circa 800 famiglie che sono legate alla sua realizzazione ed il Territorio non può perdere quella che a noi sembra l'ultima vera opportunità", proseguono i sindacati.


"Infine sulla vertenza Jsw, Piombino Logistics e Gsi vogliamo esprimerle la nostra più forte preoccupazione soprattutto in termini di sicurezza e vogliamo denunciarle le gravi situazioni che si stanno verificando quotidianamente che stanno mettendo a rischio la salute e sicurezza dei lavoratori. - continuano - Solo per fortuna nelle ultime tre settimane non si sono verificati disastri e perdite di vite umane che avrebbero coinvolto la Magistratura. Tali fatti li abbiamo denunciati anche in una video call al suo Consigliere Valerio Fabiani che si è impegnato a coinvolgere tutti gli Enti preposti".


"Infine siamo ad esprimerle forte preoccupazione in merito all'eventuale nuovo testo dell'Accordo di programma per Jsw che secondo le dichiarazioni fatte dal Sindaco di Piombino Francesco Ferrari sta registrando importanti passi avanti verso la sua definizione. - aggiungino i sindacati - Ad oggi le scriventi Segreterie Fim-Fiom-Uilm non conoscono i dettagli del testo e chiediamo a tutti i soggetti firmatari di tale Accordo, tra le quali la Regione Toscana, di non firmare e non discutere nessun Accordo che non contenga al suo interno la clausola di salvaguardia di tutta l'occupazione, così come già fatto nell'Accordo di Programma tutt'oggi in vigore siglato nel Giugno 2018".

"Per questi motivi le chiediamo di essere Lei a convocare un tavolo sul futuro del Polo Siderurgico di Piombino per ascoltare le preoccupazioni e le richieste dei rappresentanti dei lavoratori coinvolti, ricordando che si sta parlando di ben oltre 2000 famiglie.  concludono i sindacati - Vorremmo proporle perciò di guidare un tavolo, come ricordiamo avveniva ad inizio vertenza, che metta i principali soggetti (Regione, Comune di Piombino, Presidente Autorità di Sistema Portuale, Prefetto e Segreterie Fim-Fiom-Uilm) a confronto per provare a fare una sintesi comune, per poi insieme chiedere un incontro urgente su tali temi al Ministero dell'industria e del Made in Italy che veda la presenza del Ministro Adolfo Urso. In questa situazione così complessa, Piombino ha bisogno di un intervento da parte della Regione Toscana concreto ed urgente e riteniamo questo incontro non più rinviabile".