Lavoro

"Positivo incontro con ministro, dubbiosi su Jsw"

Uglm: "Nessuno deve firmare niente che non dia piena e totale garanzia a tutti i lavoratori interessati"

"Prima l'incontro al Mimit con i responsabili del Ministero sull'Accordo di Programma di Jsw, alla presenza della Regione Toscana, del sindaco di Piombino dei vertici aziendali della multinazionale indiana e poi la visita in città del Ministro Urso, testimoniano che quantomeno a livello ministeriale ci sia una doverosa attenzione nei confronti del comparto siderurgico piombinese". Così Vincenzo Tuvè, Segretario Uglm Livorno, e Claudio Lucchesi, Segretario Ugl-Utl Livorno, hanno espresso la posizione del sindacato all'indomani della vertice istituzionale dedicato al rilancio del polo siderurgico di Piombino.

"Come Uglm abbiamo, peraltro, ribadito che nessuno deve firmare niente che non dia piena e totale garanzia a tutti i lavoratori interessati. - hanno spiegato - Rileviamo, con forte preoccupazione, che, dopo 8 anni Jindal non sia più un interlocutore credibile e che la pazienza e la capacità di sopportazione dei lavoratori piombinesi sia, ormai, al limite. Abbiamo, dunque, chiesto al Governo che valuti attentamente tutte le possibilità, qualora ci fossero, per un nuovo soggetto industriale che volesse subentrare a Jindal e che la stessa compagine governativa si faccia carico di agevolare questo passaggio. Se Jindal fosse stato un interlocutore credibile e affidabile, dopo tutti questi anni dal suo insediamento a Piombino, dovrebbero esserci due nuovi forni elettrici in funzione, una acciaieria completamente rinnovata e tutti i lavoratori sarebbero rientrati in fabbrica. Invece siamo ancora qui a cercare di capire se esista o meno uno straccio di piano industriale". 

"Basta con le prese in giro. Infine, nell'incontro di Piombino, sono state accolte dal Ministro, dalla Regione e dal Comune le richieste dei sindacati riguardo all'inserimento nell'accordo di programma di tutte le tutele per la piena occupazione fino al termine dei progetti industriali. Ci auguriamo - hanno concluso - che tutto ciò, però, non resti sulla carta, ma porti, finalmente, a fatti concreti".