"Propaganda da parte della Lega di Piombino, che non si perita di utilizzare le strutture sanitarie pubbliche, il lavoro dell'Azienda USL Toscana Nord Ovest e persino l'immagine del personale medico per affiggere i propri simboli di partito". Per Rifondazione Comunista l'ultimo post pubblicato sui social dal gruppo Lega - Sezione Piombino dedicato al progetto "Slow Life Slow Games" è inaccettabile.
"Un'iniziativa pubblica, sanitaria e regionale, che la Lega ha pensato bene di marchiare con il proprio logo, il nome del proprio segretario nazionale e slogan elettorali, intestandosi un merito che appartiene unicamente al servizio sanitario pubblico e alla Regione. - hanno spiegato - Tutto questo non è soltanto eticamente inammissibile, ma scorretto sotto il profilo istituzionale. L'assessore alle Politiche Sociali Gianni Fedeli era presente all'ospedale di Piombino in veste di rappresentante di un'intera comunità e di una Giunta, non come testimonial del proprio partito e i loghi di partito apposti su foto scattate all'interno del presidio ospedaliero che ritraggono medici, operatori e professionisti del SerD, trasformano un momento di prevenzione e salute pubblica in un manifesto di propaganda politica a costo zero. Questa strumentalizzazione della sanità e il tentativo di confondere, agli occhi dei cittadini, istituzione e partito, non è accettabile. Chi ricopre ruoli di governo ha il dovere di rispettare il confine invalicabile tra la funzione istituzionale e l'appartenenza politica".
"Chiediamo - hanno concluso - all'Amministrazione comunale e all'assessore Fedeli di chiarire se ritengano appropriato questo uso propagandistico delle iniziative dell'Azienda USL e sollecitiamo la direzione sanitaria a tutelare anche dal punto di vista legale la neutralità e la dignità dei luoghi di cura da simili sovrapposizioni di parte".