A proposito del progetto TI-Link che prevede la realizzazione di un cavidotto sottomarino per trasportare energia da fonti rinnovabili provenienti dalla Tunisia, la lista civica Lavoro & Ambiente ha lanciato una proposta già avanzata durante uno degli incontri con la società Zero.
"Secondo le ipotesi progettuali attuali il cavo potrebbe approdare nella zona di Pratoranieri o di Torre Mozza, per poi proseguire fino alla stazione di conversione per la quale si valutano le opzioni di Casalappi, Suvereto o Banditelle. - hanno spiegato - Questa stazione sarà l'unica struttura visibile dell'intero progetto: un complesso di edifici alti fino a 20 metri che occuperà 6 ettari di terreno. Sul punto di approdo ad oggi si è espresso solo il Pd di Follonica, favorevole al progetto, ma contrario all'ipotesi di Pratoranieri. La società menziona tra le varie ipotesi la zona della ex centrale Enel, dove però è previsto un grande resort e comunque si tratta di un'area con destinazione turistico-ricettiva. Sullo sbocco a Torre Mozza, zona di pregio e turistica, come del resto Pratoranieri, anche noi esprimiamo riserve. Seppur con tutti gli accorgimenti che la società assicura. Ma soprattutto sulla stazione di conversione pensiamo che sia indicato e opportuno utilizzare, nel territorio del Comune di Piombino, una delle discariche esistenti e così dibattute, precisamente la Li53".
Secondo la lista civica potrebbe essere una opzione quella di risanare l'area della discarica Li53 senza l'uso di altro suolo per realizzarvi la stazione di conversione.
"È una proposta. Una proposta seria, concreta e discutibile pubblicamente. Il 21 Maggio affronteremo di nuovo il tema con la società proponente, ma ci auspichiamo di poterlo fare finalmente anche con le amministrazioni locali e le forze politiche del territorio", hanno concluso sperando in una più nutrita partecipazione alle prossime riunioni.