La lista Lavoro & Ambiente ha commentato i recenti sviluppi relativi alla proroga alla permanenza del rigassificatore nel porto di Piombino, ponendo dubbi sulle compensazioni e avanzando proposte per il futuro della struttura.
"Il punto centrale rimane la violazione degli accordi iniziali: l'impianto doveva restare solo tre anni, termine su cui poggiavano tutte le autorizzazioni. Proporre oggi 'misure straordinarie' solo per Piombino solleva dubbi di legittimità e fattibilità. In altri territori con impianti simili non sono mai stati previsti ristori diretti ai cittadini, ma solo indennizzi ambientali e urbanistici come tra l'altro previsto in questi casi", hanno commentato.
"In questo contesto, - hanno proseguito - le recenti dichiarazioni di Manfredi Potenti della Lega su ipotetici ristori per i cittadini appaiono come un tentativo ambiguo di mitigare il colpo. La stessa Lega che si era recentemente espressa in Regione contro la proroga ora parla di misure condizionate a vincoli di bilancio e fattibilità tecnico-economica: formule vaghe che sembrano più un espediente retorico che una proposta concreta. Del resto non solo la Lega parla di compensazioni, esse sono state sbandierate dal presidente Giani e dal sindaco di Piombino Ferrari in più occasioni, peraltro senza alcuna reazione dal Governo nazionale".
"Desta preoccupazione il silenzio dell'Amministrazione comunale e l’incertezza sulla posizione della Regione Toscana. - hanno evidenziato dalla lista - È necessario che il presidente della Regione, e commissario, lo è ancora?, e l'assessore Barontini chiariscano se intendono dare seguito alle istanze emerse dal territorio e non ultime alla manifestazione durante la quale lo stesso assessore regionale ha preso l'impegno di tornare da Giani e riferire, oltre che esprimere nel suo intervento contrarietà alla permanenza del rigassificatore nel porto. La stessa Nigro (ex assessora, ndr) ha sempre sostenuto in giunta che la permanenza fosse inaccettabile, ribadendo la necessità di consulti legali, ritenuti fondamentali, con l’avvocato Greco che ha seguito l’iter fino alla sentenza del TAR. Nessuna compensazione può valere quanto la sicurezza, la salute e lo sviluppo di un porto dalle grandi prospettive. Queste sono le argomentazioni portate avanti fino alle dimissioni: sicurezza e salute non sono negoziabili. Cosa intendono fare la Regione Toscana e il Comune di Piombino qualora questa norma venisse approvata?".
A questo punto la lista Lavoro & Ambiente lancia delle proposte concrete per la sicurezza e la salute del territorio: uno studio di impatto indipendente, Snam deve finanziare un'analisi approfondita su sicurezza ed emissioni (aria e acqua), considerando l'effetto cumulo con le altre realtà industriali del SIN; un Comitato di sorveglianza territoriale, in sintesi si chiede di istituire un tavolo con poteri decisionali e di convocazione, composto da enti locali, cittadini e realtà del territorio; spostamento offshore con avvio immediato dei lavori per il trasferimento dell'impianto in mare aperto.
"Il Governo sostiene che l'opera sia strategica per il Paese, e su questo ci sarebbe molto da discutere. Tuttavia, se questo si vuole dire, allora il Governo deve investire per garantirne la massima sicurezza", hanno concluso sottolineando come la convivenza tra un impianto ad alto rischio, il traffico passeggeri e le attività produttive in uno spazio ristretto rappresenti una scommessa pericolosa.