RIGASSIFICATORE

"Per il sindaco la sua battaglia si ferma qui"

I Comitati NoRigass: "Definire 'prevedibile' la difficoltà di spostare un investimento simile, anziché contrastarla, suona come una resa anticipata"

I Comitati NoRigass Salute Pubblica, La Piazza e Gazebo 8 Giugno sono tornati a commentare la questione del rigassificatore a Piombino e della sua permanenza nel porto della città. E lo fanno a seguito delle dichiarazioni del sindaco Francesco Ferrari "nel liquidare la permanenza della nave oltre i tre anni come una difficoltà del Governo legata ai costi di spostamento". 

"Noi riteniamo che le ragioni di bilancio di una società privata o le difficoltà logistiche dell'esecutivo non possano e non debbano mai prevalere sulla sicurezza e sulla salute di una comunità. Porre l'accento esclusivamente sull’aspetto economico dell'opera rischia di mettere in secondo piano l'importanza del diritto alla sicurezza del territorio, che resta una priorità imprescindibile rispetto alle questioni di bilancio. - hanno commentato - Piuttosto che dare spiegazioni sulla proroga, definita inopportunamente tecnica, ci saremmo aspettati una contestazione immediata al Decreto 32/26 Art. 9, comma 5, che è un'ingerenza del potere esecutivo/legislativo su procedimenti amministrativi e che almeno avrebbero permesso pareri e verifiche; sarebbe stata auspicabile un'iniziativa unitaria dell'intero Consiglio comunale per sottoporre alla Commissione parlamentare un emendamento volto a sopprimere la proroga, ripristinando così i tempi inizialmente previsti".

E ancora. "Definire 'prevedibile' la difficoltà di spostare un investimento simile, anziché contrastarla con ogni mezzo politico e legale, suona come una resa anticipata. - hanno proseguito dai comitati - Noi non siamo 'sciocchi', siamo solo persone che si sono fidate delle Istituzioni, del Presidente del Consiglio che ha con il suo governo a suo tempo nominato un Governatore fuori della Toscana per il trasferimento del rigassificatore, del Commissario che ha autorizzato per soli tre anni, della Giunta regionale che ha concesso l'intesa con lo Stato solo per tre anni, dell'Amministrazione comunale che ha attivato ricorso al Tar Lazio ma non ha proseguito l'appello al Consiglio di Stato che a questo punto sarebbe stato quanto mai utile, soprattutto se vi era il timore che 'sarebbe stato difficile' rimuovere il rigassificatore".

Se da un lato il sindaco di Piombino dice di aver fatto tutto il possibile, per il Comitati NoRigass "il possibile di un politico finisce solo quando si dimette per protesta o quando ottiene il risultato". 

Dunque, l'11 Aprile confermata la manifestazione. 

"Se il sindaco ha deciso che la sua battaglia si ferma alle manifestazioni e ai ricorsi del passato, la città gli dimostrerà che la nostra inizia ora. - hanno concluso - Non vogliamo compensazioni, che sanno tanto di svendita per una presenza che non deve esistere, chiediamo il rispetto della parola data e degli atti già emessi. Senza se e senza ma".