RIGASSIFICATORE

Proroga rigassificatore, le mosse dei comitati

Il Comitato Salute Pubblica chiede che non vengano attivate procedure d'urgenza per la proroga tecnica. Per Gazebo e La Piazza richiesta illegittima

Il Comitato Salute Pubblica ha inviato due osservazioni al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, alla Regione Toscana e al Comune di Piombino, in merito alla richiesta di proroga da parte di Snam per la permanenza della nave rigassificatore nel porto di Piombino.

La Snam, ricordiamo, ha presentato al Commissario Straordinario di Governo per la Regione Toscana in data 30 Dicembre 2025, istanza di proroga tecnica dell'autorizzazione unica rilasciata dal Commissario con ordinanza n.140 del 25.10.2022 per il periodo necessario a trasferire la FRSU da Piombino in Liguria o in altro sito e Istanza al Ministero dell'Ambiente in data 30 Dicembre 2025 di riesame con valenza di rinnovo dell'AIA di cui al DM.145/2023. In data 31 Dicembre il Ministero ha avviato il procedimento ai sensi dell'art.29 quater D.lgs 152/06 che disciplina il rilascio della AIA e le procedure di partecipazione.

In questo contesto, il Comitato ha ribadito che gli atti e la documentazione prodotta era relativa ai tre anni di permanenza della nave nel porto di Piombino. Fino ad ora nessuno si è espresso favorevolmente per la proroga.

"La mancata proroga comporta che l'autorizzazione all'esercizio non possa essere rinnovata e rilasciata. - hanno evidenziato dal comitato - Se si ritenesse comunque di avviare una specifica procedura che siano acquisiti i pareri degli Enti competenti e siano attivate procedure e normative ambientali garantistiche ordinarie, non di urgenza, non trovandosi oggi il Paese, in riferimento al reperimento di Gas, nella stessa situazione di difficoltà come quando la FSRU è stata autorizzata con una procedura di urgenza, accelerata di appena 120 giorni e senza una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)".

Inoltre, il comitato ha evidenziato un cortocircuito: "La Snam chiede una proroga tecnica per il periodo necessario al trasferimento il Liguria, in virtù del progetto presentato al Commissario della Liguria nel 2023. Ma il Commissario della Liguria che ha ricevuto il progetto di trasferimento non è più in carica; nessun altro Commissario è stato nominato dal Governo per gestire la procedura che risulta arenata da tempo, non attiva dal 2024. Solo di recente l'attuale Governatore della Liguria in risposta ad una nota del Ministero, ha espresso parere negativo della Regione alla prosecuzione dell'iter autorizzativo localizzativo in Liguria della FSRU sita a Piombino". Insomma, per il Comitato la richiesta di Snam "appare finalizzata ad ottenere intanto una proroga di fronte all'incertezza di eventuali future e diverse localizzazioni".

Con le osservazioni il Comitato chiede "che venga rispettato il termine di permanenza dei tre anni della FSRU a Piombino nel rispetto di atti emessi e per le motivazioni legate alla sicurezza, alla salute, all'ambiente, e anche per il mancato sviluppo del porto. Infine - hanno proseguito - si ritiene che non possa applicarsi a questa fattispecie le disposizioni dell'art. 29 octies e del decreto 152 del 2006 che prevedono che fino alla pronuncia della Autorità competente in merito al riesame, il gestore continui l'attività sulla base delle autorizzazioni in suo possesso, articolo richiamato invece nella istanza della società Snam".

Lente anche sulla questione sicurezza, approfondendo similitudini e differenze con l'olt di Livorno per quanto riguarda le aree di impatto e di danno. "Chiediamo con forza che per Piombino si intervenga non autorizzando rinnovi a una attività a rischio di incidente rilevante in area antropizzata".

Parallelamente Gazebo 8 Giugno e La Piazza Val di Cornia hanno inviato una pec al Ministero dell'Ambiente, alla Regione Toscana e al sindaco di Piombino perché venga dichiarata l'inammissibilità dell'istanza presentata da Snam per il rinnovo dell'autorizzazione integrata ambientale del rigassificatore in Piombino. 

"Essa è stata presentata oltre i termini e inoltre non contiene una scadenza. - hanno evidenziato i due gruppi - La competenza al rinnovo è del Ministero per l'ambiente, ma il sindaco di Piombino e la Regione Toscana dovranno dare il loro parere su questa istanza e noi vorremmo che entrambe le istituzioni valutassero e appoggiassero la nostra eccezione, sollevando fin da ora la questione dell'illegittimità".